Il Cremlino svilisce la Conferenza di Lucerna: “Senti chi parla” di pace

Prendere lezioni di diplomazia dal Cremlino anche no, specialmente se i soggetti in questione negli ultimi tempi si sono dimostrati tutto o quasi, meno che attenti alle relazioni internazionali. O meglio, sono stati attenti ad intrattenere rapporti soltanto con Capi di stato dalla moralità pressoché inesistenti e comunque molto propensi alla Teocrazia o comunque al culto del Leader.

La Federazione russa, nonostante i suoi errori, ha deciso ancora una volta di rendersi ridicola agli occhi del mondo, criticando la conferenza di Pace a Lucerna, precisamente  in Svizzera. Un'affermazione piuttosto presuntuosa e rischiosa, considerando che Lavrov si è cimentato in passato con paragoni piuttosto azzardati sull'etnia ebraica, oppure sparando castronerie d'ogni genere per avvalorare le proprie tesi sull'aggressione russa in territorio ucraino.

Piuttosto ironico che Mosca voglia dare lezioni di civiltà e ricerca della quiete, dopo aver giustificato l'invasione dell'Ucraina con la scusa fallace della “Denazificazione”, sotto il manto trasparente di un'operazione speciale: piano che a quanto pare non è neanche lontanamente andato a buon fine, viste le sue enormi difficoltà nel conquistare totalmente l'Ucraina nell'arco di pochissimo tempo.

Per non parlare poi delle sciocchezze commesse nel tentativo di conquistare e mantenere il possesso della centrale nucleare di Zaporizhzhia, praticamente rischiando di riportare danni gravissimi all'ambiente e a tutti i presenti, non soltanto in un territorio circoscritto, ma propagando il disagio anche altrove.

Curiosa questa intromissione della Russia negli affari europei ed occidentali, forse ci saranno rimasti male dopo non essere stati invitati: si potrebbe spiegare loro che, di solito, chi si comporta male a casa degli altri non viene visto di buon grado da chi tiene le redini della dimora. Forse sarà troppo difficile anche stavolta per loro comprendere un esempio di questo tipo, con loro non si sa mai come potrebbero andare a finire certe storie.

Aldilà di tutto, sembra che Mosca ormai si permetta di mettere bocca un po' su tutto, neanche fossero i nuovi detentori di uno scettro magico in grado di consentire il dono dell'Onniscienza: se non altro gli Oligarchi, assieme al Presidente Putin, sono riusciti a dare prova costante della loro incapacità nel gestire dinamiche molto complesse e delicate. 

Tutto questo è assurdo, se pensiamo che il Presidente americano Bill Clinton li volesse includere nella NATO: qualche genio autoincensato della Geopolitica potrebbe pensare che se l'Occidente fosse riuscito ad includere la Russia, a quest'ora non avremmo avuto problemi come il conflitto in Ucraina. Forse il presunto sbadato non rammenta né gli scandali in cui è stato coinvolto Clinton, né l'accentuato disagio che si sarebbe potuto verificare se soltanto la Russia in qualità di membro NATO, avesse aggredito un altro stato europeo oppure parte dell'Alleanza atlantica come ha fatto con l'Ucraina

Di esempi ne abbiamo fatti abbastanza, ma sembra proprio che Il Cremlino non voglia minimamente pensare prima di sproloquiare un po' ovunque: tutte queste azioni decisamente fuori misura fanno pensare  ad un sonoro “Senti chi parla”, il Bue che vuol dare del cornuto a tutto il resto degli esseri viventi, cercando di convincere gli altri che le sue corna non siano reali ma dettate da un pregiudizio che gli altri hanno nei suoi confronti.

Ad ogni modo, il Direttorio di Mosca sembra aver previsto tutte le prossime mosse dell' e dell'Occidente: forse Vladimir Putin si sarà affidato a qualche fattucchiera, o magari avrà letto qualcosa sulla divinazione per giudicare l'operato di persone con cui non si è neanche confrontato negli ultimi tempi. Uno scenario decisamente realistico, metterebbe al centro del villaggio la volontà del governo moscovita di seminare zizzania e malafede in ogni tavolo degli accordi che non rispetti in primis le volontà del Cremlino.

Gabriele Caramelli
Gabriele Caramelli
Studente universitario di scienze storiche, interessato alla politica già dall’adolescenza. Precedentemente, ha collaborato con alcuni Think Tank italiani online. Fermamente convinto che “La bellezza salverà il mondo”.
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