Il virus del politicamente corretto

E’ una classe politica modesta, che si tratti di Europa o di Libia, di tasse o di istruzione, di ricerca o di reddito di cittadinanza. Ma sul corona virus hanno fatto di peggio, pensando che la correttezza politica (visita scuole multietniche, ristoranti cinesi ecc.) fosse la cosa più importante, che il nemico fosse il razzismo. Sordi agli appelli di Burioni, tante Alici nel paese delle meraviglie, convinti che la loro solo esibita bontà salverà il mondo. Come se ne fottono di chi dorme all’aperto o raccoglie pomodori da schiavo, una volta esaurita l’accoglienza, così se ne sono fregati delle reali possibilità di contagio. Il razzismo è un male da tenere a bada, l’allarmismo è un pericolo, certo. Le malattie, anche. (Tony Capuozzo)

Morire di globalizzazione e politicamente corretto piuttosto che prendere le misure urgenti, pesanti e se necessario anche impopolari per garantire la salute pubblica. L’editoriale oggi lo affidiamo alle parole che il giornalista Tony Capuozzo ha affidato ieri ai suoi canali social, riportate nell’incipit a questo nostro breve commento.

Ulderico de Laurentiis
Ulderico de Laurentiishttp://www.uldericodelaurentiis.it
Direttore Responsabile de "La Voce del Patriota".

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