Inchiesta Keu, Capecchi-Torselli (FdI): “La bonifica non si vede, Regione e Pd hanno dimenticato i rifiuti tossici sotto la strada regionale 429”

Nuova interrogazione di Fratelli d’Italia. “I cittadini sono esasperati, da un anno chiedono invano la bonifica dell’intera area tra Empoli e Castelfiorentino per avere la sicurezza di avere acqua potabile in casa ma ancora i lavori non sono in iniziati. Per il Centrodestra non è concluso il lavoro della Commissione d’Inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Toscana”.

“La bonifica non si vede, Regione e Pd hanno dimenticato i rifiuti tossici sotto la strada regionale 429”. Con queste parole il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio e già componente della Commissione d’Inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Toscana, ed il capogruppo di in Consiglio regionale Francesco Torselli annunciano una nuova interrogazione alla Giunta regionale.

“Per il Centrodestra non è concluso il della Commissione d’Inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Toscana. Inoltre, avevamo chiesto di poter riesaminare l’accordo di programma ma la questione è caduta nel dimenticatoio. Nessuno ci ha, poi, detto a che punto sono i contenziosi avviati dalle ditte coinvolte relativamente ai decreti che tendevano a scaricare su di esse il costo delle bonifiche -sottolineano Capecchi e Torselli- I cittadini sono esasperati da un anno chiedono invano la bonifica dell’intera area tra Empoli e Castelfiorentino per avere la sicurezza di avere acqua potabile in casa ma ancora i lavori non sono in iniziati. Quello della 429 è il caso più eclatante dell’inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Firenze che, nemmeno un mese fa, ha concluso le indagini con 38 indagati tra politici, dirigenti pubblici e imprenditori coinvolti nel riutilizzo del Keu. La strada è stata inaugurata nel 2019 per una spesa di 12 milioni di euro e con ben 8mila tonnellate di rifiuti tossici sotterrati, come hanno accertato gli inquirenti. Da oltre un anno nulla è cambiato per quell’area: la Regione Toscana, che a più riprese ha promesso la bonifica, ha invece provveduto soltanto a isolare il terreno con dei teli, promettendo agli abitanti delle zone la bonifica completa dell’area. Ma il risanamento ancora non è iniziato e la salute dei residenti rimane a rischio. Cosa aspettano Giani e l’assessore Monni a decidere di smantellare la strada e recuperare il materiale tossico? Tra l’altro, non è stata neppure identificata la destinazione dei rifiuti”.

“I cittadini si sono fidati delle amministrazioni locali e della Regione, ma il tempo passa e la bonifica non viene fatta -aggiungono Capecchi e Torselli- Un progetto di bonifica diventato soltanto uno slogan mentre alcuni esponenti politici del Pd, coinvolti nell’inchiesta Keu, sono rimasti ai loro posti, e nessuno sente l’esigenza di accelerare le procedure di bonifica di quella strada dei veleni, oltre a fare chiarezza e a rimettere a posto l’accordo di programma”.

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