Inchiesta Keu. Torselli – Capecchi (FdI): “Perché il Pd andò avanti con l’emendamento nonostante la contrarietà di Rossi? Ancora troppe domande senza risposte”

"L'Assenza dell'assessore Monni e del Presidente Giani sono un'ulteriore dimostrazione dell'atteggiamento della Giunta su questo delicato tema".

“La discussione sulle relazioni della commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Toscana è stata rinviata diverse volte, siamo riusciti a discuterle solo oggi, a luglio inoltrato quando l’attenzione sulla vicenda Keu è ormai scemata. Ancor più grave è l’assenza DEL Presidente Giani e dell’assessore Monni, che si occuperà delle bonifiche delle aree in cui il Keu tossico è stato sepolto. L’atteggiamento della Giunta nei confronti della commissione d’inchiesta è sempre stato poco collaborativo e ciò è stato dimostrato anche oggi.

Ricordiamo che lo scandalo Keu ha travolto la nostra Regione ad aprile dello scorso anno e le indagini devono ancora concludersi. Ha provocato la revoca dell’allora capo di gabinetto Ledo Gori: un fatto che non si era mai verificato nella nostra Regione. La vicenda ha rivelato che la Toscana non è più l’isola felice che descrive la sinistra: le infiltrazioni della criminalità organizzata ci sono, e mettono le mani nei circuiti economici più fiorenti, come quello del distretto conciario del pisano, uccidendo la libera concorrenza.

I residenti delle aree vicine a dove si troverebbe il Keu nocivo, attendono risposte dalle istituzioni. Sono stati commessi errori anche nella gestione delle bonifiche: i carotaggi sono iniziati solo da poche settimane e il governatore Giani ha incontrato i cittadini soltanto dopo mesi dallo scoppio dello scandalo e quasi di nascosto.

Infine, c’è la vicenda clamorosa dell’emendamento che ha portato la commissione a formulare due relazioni diverse. Dall’audizione dell’ex governatore Rossi abbiamo appreso che ben otto mesi prima che l’emendamento – definito dall’avvocato che assisteva la Regione nel contenzioso con i consorzi che volevano avvalersene, un “maldestro tentativo lobbistico” – venisse presentato in Aula, l’ex Presidente della Regione aveva riferito al gruppo del Pd che quella norma non era corretta. Allora, perché il Pd è andato avanti?

Lo scandalo Keu ha gettato discredito su tutti noi, ma noi non ci stiamo a far finta di niente di fronte ad una sindaca indagata per associazione a delinquere che si rifiuta di dimettersi. La nostra Regione non è sufficientemente attenta al fenomeno e lo dimostra il fatto che ancora oggi la sinistra continui a descrivere la Toscana come una terra quasi immune dalle infiltrazioni mafiose”. Lo dichiarano Alessandro Capecchi, membro della commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Toscana e consigliere regionale FdI, assieme al capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano Francesco Torselli.

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