Industria. Colombo (FdI): puntare su mix energetico equilibrato, senza pregiudizi ideologici

“La sinistra italiana ed europea e la sua ideologia anti-industriale, che ha causato grandi danni, abbia almeno il buon gusto di risparmiare prediche a chi come noi sta dando risposte concrete a quello che rischiava di diventare il nulla industriale. 

Inutile nasconderci dietro un dito: il vero problema italiano e delle PMI, compresi gli artigiani, è il costo dell’energia.

Il realismo di questo governo tiene conto del fatto che il PIL globale raddoppierà nel prossimo decennio, implicando un inevitabile aumento del consumo di energia, anche per il crescente fabbisogno richiesto dall’uso di internet e dell’intelligenza artificiale. L’unico modo per favorire una transizione realistica e sostenibile è avere un mix energetico equilibrato che utilizzi tutte le tecnologie a disposizione, senza pregiudizi ideologici.

L’Italia ha la seconda industria manifatturiera in Europa, è il Paese con la terza economia a livello di PIL e, in conseguenza, sono altissimi i costi per raggiungere gli obiettivi ambiziosi dell‘industria “pulita” che dovrebbe portarci a ridurre le emissioni del 90% entro il 2040. 

Quando si evoca la ‘transizione verde’ occorre agire con equilibrio, intelligenza e senso di responsabilità; in gioco c’è la tenuta occupazionale e, dunque, sociale della Nazione”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Beatriz Colombo durante la discussione alla Camera delle mozioni in materia di politiche industriali.

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