Iran. FdI: presentata mozione per inserire Guardie della Rivoluzione Islamica nella lista Ue organizzazioni terroriste

“È stata presentata una mozione a firma dei senatori di Fratelli d’Italia Terzi, Scurria, De Priamo, Mieli, Menia e Matera che chiede al governo di intraprendere ogni utile iniziativa al fine di inserire l’organizzazione “Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica-IRGC” (o Pasdaran) nell’elenco delle persone, dei gruppi e delle entità a cui si applicano misure specifiche dell’Unione Europea per la lotta al terrorismo. L’adozione del provvedimento in ambito comunitario si rende necessaria e urgente, secondo i senatori proponenti, dato il continuo deteriorarsi della situazione interna all’Iran, nonostante i numerosi richiami e le condanne a livello globale per l’uso sempre più generalizzato della violenza, delle torture e della pena di morte nei confronti dei manifestanti e degli oppositori politici in tutto il Paese. In particolare, fanno notare i firmatari, per la sanguinaria ferocia impiegata dall’IRGC e dai paramilitari Basij nel reprimere le rivolte popolari in corso da più di tre mesi, allo stesso modo delle proteste del dicembre 2017, gennaio 2018 e novembre 2019. In quest’ultime, particolarmente sanguinose, secondo quanto riportato all’epoca da “Reuters”, sono stati uccisi almeno 1500 manifestanti. Le Guardie Rivoluzionarie, come ulteriormente evidenziato, rappresentano la componente fondamentale della tenuta dell’establishment al potere mantenendo il controllo pressoché assoluto dell’economia del Paese – in particolare dell’industria delle armi iraniana – e del programma nucleare che il regime porta avanti da anni in maniera clandestina, nonostante gli accordi internazionali di cui l’Iran è parte. Desta, inoltre, notevole preoccupazione, fanno notare i Senatori di Fratelli d’Italia, il coinvolgimento diretto del regime iraniano nella guerra di aggressione portata avanti dalla Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, mediante la fornitura di droni e missili di ultimissima generazione all’esercito di Mosca, in aperta violazione di precise Risoluzioni delle Nazioni Unite. Analogamente quindi a quanto già sta avvenendo nei Parlamenti nazionali di altri Paesi membri dell’Unione Europea e non, è intenzione dei promotori contribuire al rafforzamento di tutte quelle misure di prevenzione e contrasto alle attività terroristiche del regime iraniano, condotte mediante anche il coinvolgimento di movimenti e agenti “proxy” di Teheran e mediante la rete di Ambasciate all’estero”.

Lo rende noto l’ufficio stampa di Fratelli d’Italia al Senato.

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