Ireos, FdI: “L’Asl non ha ancora rilasciato il parere sanitario. Cosa sta facendo il sindaco di Livorno?”

Capecchi-Torselli: “Con la nostra mozione abbiamo sollevato la questione della Ireos in Commissione Ambiente, mercoledì verrà a riferire in Commissione l’assessore Monni”. Romiti: “Il sindaco si era impegnato con la sua maggioranza a far effettuare la valutazione di impatto sanitario”

Conferenza stampa in Consiglio regionale organizzata dal Gruppo di Fratelli d’Italia, “Dalla ex Ra.Ri a Ireos: il dramma dei lavoratori e le questioni ambientali”. Presenti Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, Consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente, Andrea Romiti, capogruppo in Consiglio comunale a Livorno, ed alcuni ex dipendenti Ra.Ri.

“Come Fratelli d’Italia abbiamo presentato una mozione in Commissione Ambiente sollevando il tema della Ireos, ex Ra.Ri di Livorno. I cittadini di quella zona ed i lavoratori ci hanno segnalato che questa azienda, che ha richiesto di subentrare nelle autorizzazioni ambientali per il trattamento di rifiuti speciali e pericolosi, in realtà non ha presentato tutta la documentazione e soprattutto la Asl Toscana Nord Ovest non ha ancora rilasciato il parere di compatibilità sanitaria -dichiara il consigliere Capecchi- Sull’impianto ex Ra.Ri, oggi Ireos, c’è un’indagine della Dda di Firenze perché vengono contestati presunti collegamenti con la malavita e lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, che hanno dato luogo a inquinamento ambientale, secondo la Procura, e anche ad un’evasione importante delle ecotasse che la Regione avrebbe dovuto incassare. Mercoledì l’assessore Monni, insieme ad Arpat, verrà a riferire in Commissione Ambiente”.

“Al di là di quello che emergerà dall’iter giudiziario, resta un fatto di una gravità assoluta -spiega il capogruppo Torselli- Nella Regione Toscana, oggi, c’è un’azienda che gestisce una discarica a fianco di una scuola elementare, gestione demandata a persone che, da quanto emerso dal fascicolo penale del processo “Dangerous trash”, avrebbero detto al telefono che “se muore un bambino chissenefrega, se un bambino va in ospedale chissenefrega, io i rifiuti li scaricherei anche in mezzo ad una strada”. Chi la pensa così non può lavorare nella civile Toscana, non può gestire lo smaltimento dei rifiuti. Mi chiedo come mai la Regione non sia ancora intervenuta, le persone che hanno pronunciato tali frasi ancora oggi smaltiscono i rifiuti in Toscana”.

“La Ireos sta per riprendere l’attività senza ancora aver avuto la valutazione di impatto sanitario. Ci chiediamo perché Ireos abbia gli stessi dirigenti che erano in Ra.Ri, perché sono stati licenziati due lavoratori della Ireos, ex dipendenti Ra.Ri, affetti da malattie professionali che avevano informato i loro colleghi di aver smaltito materiali radioattivi e tossici? -incalza Andrea Romiti, capogruppo in Consiglio comunale a Livorno- Il sindaco di Livorno cosa sta facendo? Il sindaco, votando una mozione di Fdi, si è impegnato con la sua maggioranza a far effettuare la valutazione di impatto sanitario ma si trincera dicendo che la Asl non ha emesso parere”.

“Il nostro impegno è quello di permettere ai lavoratori di conoscere l’effettiva situazione della società Rari, attualmente in affidamento all’Ireos –ha detto Carlo Castaldi, avvocato dei dipendenti ex Ra.Ri.- Il fatto che la documentazione sanitaria dei lavoratori e dell’azienda non viene resa pubblica creando dei grandissimi problemi, e che due lavoratori che hanno fatto queste richieste sono stati licenziati con licenziamento ritorsivo impedendo di sapere se l’azienda ha, effettivamente, tutelato la loro salute oppure no. E’ una battaglia epocale”.

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