Italia leader nel Pnrr: arriva la quinta rata con mezzo miliardo in più

L'Italia ha ricevuto il pagamento della quinta rata del Pnrr. Un traguardo non certo inaspettato, dal momento che l'impegno del sul Piano è forte e costante ormai da mesi e mesi. Ma senza dubbio, è un risultato che non può lasciare indifferenti: in questo modo, l'Italia si è assicurata la ricezione di ulteriori 11 miliardi di euro dall'Unione europea, che serviranno all'ulteriore crescita della Nazione, sancendo di fatto (ma lo si era capito già mesi fa) la fine del periodo storico in cui i fondi europei non venivano spesi o, peggio ancora, utilizzati per sagre e feste di paese che, pur risollevando le sorti della micro- di un territorio, non hanno la forza per cambiare le sorti di un Paese. Serve investire, piuttosto, in infrastrutture, nelle transizioni, nelle tecnologie, nell'industria, per far crescere la Nazione, ed è quello che il Governo si è prefissato di fare, spendendo tutti i circa 200 miliardi che spettano all'Italia.

Primato su primato

Italia che macina primato su primato, tramite l'impegno dell'esecutivo, che “ci ha permesso di raggiungere dei record che sono stati riconosciuti dalla Commissione europea“: lo ha annunciato in un videomessaggio la stessa . Il Presidente del Consiglio ha infatti spiegato che “l'Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr, siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora  l'importo maggiore: 113 miliardi e mezzo di euro“. E i risultati non si fermano qui: perché se è già tutto pronto per la sesta rata, che è già stata richiesta nei giorni scorsi, e se oggi si discuterà della settima rata all'interno della cabina di regia, c'è da dire che l'Italia, con questa quinta rata, ha ottenuto 400 milioni in più rispetto a quanto era previsto all'interno della prima stesura del Pnrr. Con la sua revisione, la tanto vituperata revisione operata proprio da Giorgia Meloni, che secondo la sinistra avrebbe provocato infiniti lutti agli italiani, sono stati aggiunti due ulteriori obiettivi come requisiti per la ricezione della quinta rata. Obiettivi raggiunti lo scorso maggio, che hanno alzato la cifra finale da 10,6 a 11 miliardi. Il primo di questi due obiettivi è l'aumento del 40%, rispetto a quanto fatto nel 2019, delle lettere di conformità inviate ai contribuenti, mentre il secondo è l'aumento del 30%, ancora rispetto al 2019, del gettito derivante dalle stesse lettere di conformità. Insomma, due obiettivi legati alla lotta contro l'evasione fiscale, sul quale il Governo Meloni aveva già dimostrato un impegno senza precedenti, che aveva portato nel 2023 al rientro record dall'evasione.

Ma non è andata così

Forte di questi obiettivi, il lavoro sul Pnrr continua senza freni. Più della metà dei fondi sono stati riscossi dall'Italia, circa 113 miliardi dei 194 totali. Tutti risultati che prosciugano gli argomenti che la sinistra può utilizzare contro l'esecutivo. Ai detrattori, Giorgia Meloni ha dedicato alcune parole non certo di odio, ma di rivincita. Una rivincita che deriva dai fatti e dai risultati raggiunti: per Meloni, infatti, l'ottenimento della quinta rata “è un'ottima notizia per l'Italia e per i cittadini, che ancora una volta smentisce quanti avevano scommesso sul fallimento di questo governo, quanti speravano in cuor loro che l'Italia potesse perdere i soldi dell'Europa per ottenere un vantaggio elettorale”. Quanti, insomma, forti del loro sentimento anti-italiano tipico della sinistra, soffiavano sulle sorti della nostra Nazione. “Ma – ha concluso Meloni – non è andata così“.

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