La bufala della sorella e del cognato della Meloni indagati

Ma quale corruzione! Una vicenda che prende piede nel 2012 quando Franco Fiorito – alias Batman – provò a fare nomi per dimostrare che “così fan tutti”, un’indagine ufficializzata nel 2014 – un lustro fa – e archiviata senza altri procedimenti, ma i grillini sul web hanno rispolverato vecchi articoli per infangare la che li ha blastati dopo il patto della poltrona tra loro e il PD.

Ma questo non va bene. Non va bene infangare persone integerrime, senza macchia alcuna e con la fedina penale immacolata, solo perchè ci si è sposati politicamente con il “partito di Bibbiano” e non si sa come fare per recuperare una faccia ormai definitivamente persa.

Per questo, mentre i pentastellati e affini vari, continuano in piena malafede, a far girare notizie vecchie su episodi conclusi con un nulla di fatto, noi abbiamo sentito l’esigenza di fare chiarezza una volta per tutte, chiedendo un commento al legale che si è occupato dei fatti. Eccolo.

“Sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto i miei assistiti Arianna e Francesco Lollobrigida, puntualizzo che l’Ufficio de Pubblico Ministero – al termine di indagini condotte con la dovuta e rigorosa attenzione, da tre Rappresentanti di detto Ufficio – ha formulato Richiesta di Archiviazione per la insussistenza del reato di corruzione inizialmente ipotizzato. Il Giudice per le Indagini Preliminari, in accoglimento della stessa, ha emesso relativo Decreto di Archiviazione”. Così l’avvocato Urbano Del Balzo dell’omonimo Studio Legale.

A questo punto sarebbe il caso di farla finita con le fake news e di fare i conti con i propri fallimenti politici.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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