La Comunità Internazionale chiede al Qatar di rispettare i diritti umani

Alla 41a sessione del Consiglio per i diritti umani in corso a Ginevra, numerosi stati membri chiedono al Qatar di rispettare i diritti umani. Europa, Mondo arabo, Asia, Africa: tutti insieme contro il regime di Doha e le sue violazioni sistematiche dei diritti umani. Anche l’Italia.

Roma, in particolare, ha invitato la delegazione del Qatar ad adottare misure per abolire la discriminazione contro le donne, a interrompere l’esecuzione di condanne a morte e a coordinarsi con l’Organizzazione internazionale del per i diritti della manodopera straniera, con riferimento agli operai asiatici impiegati nella costruzione degli stadi e delle strutture che dovranno ospitare i Mondiali di calcio 2022. Ad oggi sono oltre 5 mila gli operai morti o rimasti feriti. Anche la Norvegia e l’Irlanda hanno esortato Doha a proteggere i diritti della manodopera straniera, annullando l’obbligo per i lavoratori di richiedere il permesso al proprio datore per lasciare il paese. L’Irlanda ha anche chiesto al Qatar d’interrompere l’esecuzione di condanne a morte e di abolire definitivamente la pena capitale.

Tra i paesi membri della Lega Araba, l’Egitto ha invitato il Qatar a interrompere il sostegno alle piattaforme mediatiche che incitano alla violenza e all’odio, come Al Jazeera. Il Libano ha chiesto a Doha di rafforzare la legislazione in materia di e di porre fine alle discriminazioni per l’ingresso di cittadini stranieri nel paese e per la concessione della cittadinanza. L’Arabia Saudita ha sollevato il caso della famiglia tribale degli Al Ghofran, sottoposta a gravi discriminazioni e violazioni dei diritti umani da parte degli emiri Al Thani, a cui Riyadh ha chiesto di restituire i beni confiscati alla tribù rivale. L’Arabia Saudita ha inoltre invitato il Qatar a rimuovere gli ostacoli che impediscono ai residenti in Qatar di fare il pellegrinaggio alla Mecca. L’Iraq ha chiesto al Qatar di fermare le discriminazioni contro le donne e le violenze domestiche, introducendo leggi che garantiscano l’uguaglianza di genere. Anche l’Oman ha affrontato il tema dei diritti delle donne, richiedendo al Qatar di procedere a un rafforzamento del loro ruolo in ambito politico ed economico. La Tunisia ha chiesto a Doha di promuovere i diritti delle persone con disabilità e di porre fine alle discriminazioni nei loro confronti. Il Bahrein ha invitato il Qatar a rispettare i diritti umani dei lavoratori stranieri, a prevenire il forzato e a combattere il traffico di esseri umani, così come la Nigeria tra i paesi africani.

Tra i paesi asiatici, il Giappone e il Myanmar hanno richiesto l’adozione da parte di Doha di misure volte a porre fine alle discriminazioni contro le donne nel sistema educativo e allo sfruttamento dei lavoratori migranti.

Souad Sbai
Souad Sbai
Giornalista, scrittrice, Presidente del Centro Studi "Averroè"

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