La avverte Conte: no altre cessioni di sovranità.

159 views

Un conto – a differenza della collezione “horror” offerta dalla sinistra con i governi di centrodestra negli ultimi decenni – è sostenere senza se e senza ma l’interesse nazionale dell’Italia nel mondo. Ben altro conto è permettere a Giuseppe Conte di far rientrare l’asse franco-tedesco e il Mes dal “portone” travestiti da Recovery fund.

A due giorni dalla conclusione del Consiglio europeo che ha approvato il piano di sostegno per far fronte all’emergenza Covid il messaggio giunto da Giorgia a palazzo Chigi è netto: «Non voglio vivere in un’Italia a sovranità limitata, in cui si decide a Bruxelles, Amsterdam o Berlino, cosa dobbiamo fare noi con le pensioni o il lavoro degli italiani». La leader di Fratelli d’Italia lo ha ribadito senza mezzi giorni proprio alla luce dell’atteggiamento patriottico e responsabile dimostrato (e riconosciuto) da lei e dal suo partito nelle ore in cui il premier era impegnato nella delicata trattativa con i fratelli-coltelli dell’Ue.

Il punto, come è evidente una volta scemata rapidamente la grancassa dei peana da parte dei media mainstream e dei partiti della maggioranza sul vertice fiume fra i 27 capi di governo Ue, è che il compromesso raggiunto dal premier italiano non solo non è soddisfacente ma nasconde delle grandi insidie che devono essere stanate immediatamente: «Ancora prima del Consiglio Europeo avevamo messo in guardia Conte sulle condizionalità del Recovery Fund», ha circoscritto .

Non è un problema di soldi – anche se le cifre che i sovranisti volevano sul tavolo erano decisamente più alte – ma di tempi di erogazione e di indirizzo di questi fondi: «Il rischio molto concreto è che per riuscire a spenderli si debba passare troppo tempo a convincere tedeschi e olandesi o persino a farci dire da loro cosa dobbiamo fare con le nostre pensioni». E un domani – vedi la condizionalità nebulosa che riguarda il rispetto dello Stato di diritto – «magari, anche con i clandestini che ci lasciano. Sarebbe l’ennesima cessione di sovranità e sarebbe, per noi, inaccettabile».

Dopo l’informativa di Giuseppe Conte alla Camera è stato Francesco Lollobridida a tracciare i confini che Conte non può assolutamente attraversare. «Noi – ha precisato rivolgendosi a Conte il capogruppo a Montecitorio – abbiamo guardato ogni cosa con l’interesse del patriottismo. Ora lei vanta un risultato straordinario, con tutti i suoi menestrelli. Tutti uniti, quelli che vogliono il Mes e quelli che non lo vogliono, quelli che la sostengono e quelli che non vedono l’ora di levarsela di torno».

Finito il rumore delle trombe, adesso è venuto il momento di mettere in campo le decisioni: «Se parlerete di altro, di un aumento della pressione fiscale, di ritoccare in peggio il nostro sistema pensionistico, di patrimoniale, ci avrete come fieri avversari».

Del resto il vizio indicato è ab origine: «Non abbiamo sostenuto il Conte uno e il Conte due: il nostro giudizio resta lo stesso, lei non è stato eletto dal popolo».

Insomma, come è stato sottolineato abbondantemente dai massimi dirigenti di , aver dato atto a Conte dell’impegno profuso nel cercare un risultato soddisfacente per risollevare l’Italia (anche nei tavoli europei) non significa di certo condonare i grossolani errori del premier che hanno accompagnato la vigilia e che si sono tradotti inevitabilmente nelle conclusioni: «Ritengo abbia fatto degli errori nell’impostazione della trattativa – ha osservato ancora –, quando ha dato per buoni i 500 miliardi di sussidi proposti da Merkel e Macron salvo poi dirsi disponibile a una loro diminuzione in cambio di zero condizionalità».

Si sa bene com’è andata: dal “super freno a mano” (caro a Rutte, con il quale lui e soci «avranno buon gioco a bloccare le riforme italiane che non dovessero piacergli»), alle euro-tasse con cui si finanzierà il fondo fino alle “raccomandazioni” dell’agenda di Bruxelles, «è finita con meno sussidi e più condizionalità».

A questo punto – in attesa che il nodo Regionali e il voto sul Mes rivelino ancora più chiaramente l’effettiva minoranza giallo-fucsia nel Paese –, compito preciso di Conte e del suo governo è seguire fin da subito con scrupolo il primo comandamento di : difendere la sovranità italiana dal rischio (concreto) del commissariamento.

In caso contrario, grazie anche al voto delle Regionali e all’onda d’urto delle promesse mancate di Conte durante l’emergenza, potrebbe subentrare l’occasione decisiva per & co: «Andare presto alle elezioni per prenderci noi questa responsabilità».

Subscribe
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Seguici e resta aggiornato

17,856FansLike
3,849FollowersFollow

Leggi anche

Due calamità da fermare: il Covid e il Governo Conte.

L’Italia non è un set dedicato alla fiction di Giuseppe Conte: “Il mio governo”. Per la regia di Rocco Casalino. Lo ha fotografato con...

Tra i più letti

Conte annuncia abolizione del contante. “Sarà gentile e dolce”.

Per quanto riguarda il Cashless "vogliamo un'Italia piu' digitale, crediamo sia la strada per renderla piu' equa e inclusiva. Il contrasto all'economia sommersa, per rendere il...

Il filo ideologico che lega Bibbiano alla mamma multata a Reggio Emilia. Le dichiarazioni della Fangareggi.

Succede a Reggio Emilia, una mamma che è stata allontanata dal figliolo perché ritenuta inadeguata dai servizi sociali. Una di quelle tante storie di...

Migranti illegali costruiscono moschea abusiva nella sua proprietà. Residente greco di Lesbo denuncia alle autorità.

Una residente greca dell'isola di Lesbo ha presentato una denuncia dopo aver scoperto che i migranti illegali avevano costruito una moschea di fortuna sulla...

Articoli correlati

Due calamità da fermare: il Covid e il Governo Conte.

L’Italia non è un set dedicato alla fiction di Giuseppe Conte: “Il mio governo”. Per la regia di Rocco Casalino. Lo ha fotografato con...

I bonus del Governo non bastano. Bisogna intervenire sui costi fissi delle aziende.

Gli ultimi Dpcm di Conte hanno fatto ripiombare l'Italia nel periodo più drammatico dell'emergenza coronavirus. I vizi sono quelli di sempre: norme annunciate in tv solo...

Coronavirus, Meloni: responsabilità di quanto accade è del Governo che naviga a vista, sforna Dpcm e ignora nostre proposte

"L’Esecutivo ha fatto poco o nulla per preparare l’Italia ad affrontare la seconda ondata dell'emergenza coronavirus. E la responsabilità di quello che sta accadendo...

Nizza, Meloni: Governo chiarisca notizia su attentatore arrivato a Lampedusa, Italia rischia isolamento

«Fratelli d'Italia chiede al Governo di chiarire quanto riportato dal deputato francese Eric Ciotti, secondo il quale l'attentatore di Nizza sarebbe un tunisino arrivato...
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x