martedì, Settembre 22, 2020

La “nuova” maturità ai nastri di partenza.

Fa ancora freddo, si pensa alla settimana bianca e l’esame di maturità è lontano, e perciò non spaventa un granché. Se ne parla tra ragazzi più per fare battute che per reale preoccupazione, se ne parla tra genitori, più per reale preoccupazione di cosa finiranno per fare i figli dopo, che per timore dell’esame stesso. Quest’anno, però, qualche cosa in più bisogna dirla, perché l’esame di maturità cambia, e molti studenti ancora nemmeno sanno cosa si troveranno davanti.

Quindi, conviene dare un’occhiata se non altro per grandi linee dopo una doverosa premessa: la prova Invalsi che si fa in quinto – quest’anno dal 4 al 31 marzo 2019 – è obbligatoria e sarà svolta da tutte le classi ma non influirà né sull’ammissione all’esame di maturità 2019, né sul voto. Quest’anno sarà effettuata al computer e prevede come materie inglese, matematica e italiano.

Andiamo avanti e scopriamo il primo cambiamento sostanziale di questa nuova maturità: addio alla terza prova, il famigerato “quizzone” che tanti sonni ha turbato, e che aveva finito per diventare  una sorta di ruota della fortuna piuttosto che una un approfondimento della reale preparazione. Ne consegue che dopo la prima prova di Italiano, il prossimo 19 giugno, e la seconda di indirizzo fissata per il 20 giugno,  si passerà subito all’orale. Quindi, gli esami quest’anno sono destinati a finire prima e le vacanze ad anticipare.

Altro cambiamento “epocale”: non si dovrà più fare la tesina, quella sorta di relazione con cui di solito ti chiedevano di aprire l’esame per rompere il ghiaccio e che, diciamoci la verità, nel corso dei decenni ha salvato dalla bocciatura migliaia di studenti. Ve lo ricorderete anche voi, se avete sostenuto la maturità, il compagno un po’ asino, che faticava a dare anche una sola risposta, spesso salvato dalla bontà della commissione con un “Va bene, allora le va di parlarci della sua tesina?” e l’asino che si rianimava e ripeteva praticamente a memoria tutta la vita del Verga, particolarmente amato da chi a scuola andava male, forse perché la sfiga non viaggia mai da sola.  Perciò quest’anno sarà il caso di prepararsi qualche barzelletta, o qualche storia drammatica da propinare ai professori nel caso le cose si mettano male? Assolutamente, no perché il pathos verrà rotto dalla stessa commissione in un modo che un po’ fa sorridere: Busta 1, Busta 2 o Busta 3? Tranquilli, non hanno resuscitato Mike Bongiorno per questa maturità, ma un po’ a lui si sono ispirati.  Funzionerà così: “In pratica, la commissione dovrà preparare tante buste quanti sono i candidati più altre due, contenenti materiali da discutere e commentare insieme al maturando, su diversi temi o argomenti multidisciplinari. Il maturando, come detto, dovrà scegliere una delle tre buste che gli saranno proposte dalla commissione, e in questo modo il “destino” deciderà per lui con quale argomento inizierà il colloquio. [Skuola.net]”.

Cambia anche la prima prova, tra le tracce del tema di italiano non ci saranno più né la traccia storica né il saggio breve. In pratica “l’analisi del testo raddoppia, così come il tema di attualità, mentre farà la sua prima apparizione il testo argomentativo. Riassumendo: ci saranno due tracce per l’analisi del testo (tipologia A), tre tracce per il testo argomentativo, ognuna su diversi ambiti del sapere (tipologia B), due tracce per il tema di attualità (tipologia C) [Skuola.net]”. Tutto sommato, ci pare una semplificazione, soprattutto considerando le due tracce di attualità, che daranno anche ai più sprovveduti la possibilità di scrivere qualcosa sul foglio. Di contro, si complica sensibilmente la seconda prova…

Da quest’anno non ci saranno più studenti fortunati e sfortunati, equamente divisi tra quelli che tifano per una certa materia scritta piuttosto che per un’altra. I fan del latino, non dovranno strapparsi i capelli se esce greco, e viceversa. Ma non tranquillizzatevi, perché i capelli se li strapperanno tutti – a parte i soliti secchioni preparatissimi in ogni materia -. Per moltissimi indirizzi verrà infatti proposta una traccia mista. Quindi al classico ci sarà un bel compito misto di latino e greco, matematica e fisica allo scientifico, due lingue straniere al linguistico, e magari Ragioneria e tecnica bancaria per gli istituti tecnici di calcolo. Proprio di che essere felici…

Detto ciò bisogna ricordarsi anche di preparare una relazione su “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” – in pratica il vecchio alternarsi scuola lavoro -. Non sarà necessario aver svolto un certo numero di ore, ma quel che si è fatto potrebbe essere materia di domanda. Così come saranno materie di domanda la Costituzione e la Cittadinanza, e il candidato dovrà presentare alcuni progetti svolti in proposito.

Alla fine, chi avrà saputo rispondere bene, si vedrà ricompensato da un bel 100/100 con lode, ma da quest’anno il credito scolastico, come è giusto che sia, vale di più. 40 punti la media del triennio contro i 25 di prima. Le prove invece varranno tutte 20 punti e non più come prima, quando l’orale valeva di più.

Per aiutare con le tante novità, da quest’anno si faranno le “simulazioni nazionali”, così da poter comprendere bene cosa i professori si aspetteranno dagli studenti.  Per il resto, in bocca al lupo, ragazzi e godetevi questo periodo che oggi vi può sembrare complicato e magari angosciante: quando invecchierete e ci ripenserete sarà uno dei più bei momenti della vostra vita.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.
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