venerdì, Ottobre 2, 2020

La vera storia del : retroscena del golpe finanziario del 2011

IL , L’INSANABILE FRATTURA NELLA MAGGIORANZA

Il è ormai diventato terreno di scontro politico tra le opposizioni, nettamente contrarie all’utilizzo, e la maggioranza dilaniata nella lotta intestina tra PD/Italia Viva (favorevoli) e Movimento 5 Stelle. Lo scontro in seno alla maggioranza fa vacillare pesantemente il Governo, Conte non regge la pressione e attacca l’opposizione nella speranza che lo scontro possa lenire la grave frattura della compagine governativa. La compagine di ultras europeisti si scontra con l’ala populista della maggioranza, che è quella che può mandare a casa Conte. Lo scontro è degenerato nelle accuse insensate, come quella che il sarebbe stato votato dal centrodestra nel 2011. Le cose non sono andate affatto così, cercheremo di ricostruirle per metterle a disposizione di chi vuole uscire dal lockdown della ragione.

LA CRISI DEI SUBPRIME ALL’ORIGINE DEL

Per comprendere la genesi e lo sviluppo del Meccanismo Europeo di Stabilità (), occorre necessariamente ripercorrere alcune tappe cercando di inquadrare il periodo e il contesto storico.

Il fallimento della Lehman Brothers, culmine della crisi subprime del 2006/2009

Alla fine del 2006 scoppia la bolla del mercato immobiliare negli Stati Uniti (crisi dei subprime) che culminerà   con il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers nell’autunno del 2008 e il successivo crollo di Wall Street, producendo a catena una grave crisi finanziaria nell’economia americana.

La recessione ha poi gradualmente assunto un carattere globale, spinta da meccanismi finanziari di contagio, e perdurante con la spirale recessiva che si è ulteriormente aggravata, in diversi Paesi europei (Europa mediterranea e altri), con la crisi del debito degli Stati sovrani europei.

NEL 2010 PROPONE ALL’EUROGRUPPO GLI

La crisi del debito degli Stati sovrani europei arriva nel 2010 durante il Governo Berlusconi IV con Giulio Ministro delle Finanze. I bilanci degli Stati della UE furono gravati dai sostegni alle banche andate in difficoltà per la crisi finanziaria.

e comunicano tramite il FInancial Times qual è la soluzione dell’Europa per uscire dalla crisi: emissione di

Il dibattito su come uscire dalla crisi fu affrontato in seno all’Eurogruppo (riunione dei Ministri delle Finanze dell’Eurozona) e dell’Ecofin (assemblea dei Ministri delle Finanze di tutta la UE). Il Presidente dell’Eurogruppo all’epoca era Jean-Claude Juncker. Il Ministro italiano Giulio portò all’Eurogruppo e all’Ecofin la proposta di emettere degli per far fronte alla crisi in atto. La proposta italiana divenne a tutti gli effetti la proposta ufficiale, al punto che il Presidente dell’Eurogruppo Juncker e Giulio Tremonti scrissero il 5 Dicembre del 2010 una lettera al Financial Times, raccontando qual era lo strumento con cui la UE avrebbe dovuto far fronte alla crisi sistemica.

IL DOVEVA FINANZIARSI CON GLI

Gli erano al centro del dibattito politico e finanziario. Accanto agli nacque l’idea trasformare il fondo Salva Stati (EFSF) in MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, ovvero un ente che doveva servire a intervenire a sostegno degli Stati in caso di difficoltà. La volontà del Governo italiano era quella di finanziare il MES con l’emissione di .

La strategia quindi era ben delineata: introduzione di un nuovo fondo Salva Stati insieme all’emissione di .

La strategia viene certificata dal Europeo, che nella Risoluzione del 23 Marzo 2011 per l’istituzione del MES cita esplicitamente l’introduzione di Eurobond nel “considerando J” diponibile a questo link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52011IP0103&from=EN

La trattativa va avanti fino all’approvazione a livello Europeo del trattato sul MES (Luglio 2011), a cui doveva seguire la ratifica dei Governi e dei Parlamenti nazionali. Il Governo italiano fin lì aveva sempre posto come condizione indispensabile l’emissione di Eurobond prima della ratifica finale del MES.

Però dopo il mese di Luglio qualcosa comincia a cambiare.

IL GOLPE FINANZIARIO SERVIVA A TOGLIERE DI MEZZO IL GOVERNO DI CENTRODESTRA PER FAR PASSARE IL MES SENZA GLI EUROBOND

Mario Draghi e Jean-Claude Trichet firmano insieme la lettera che scatena l’attacco finanziario all’Italia

Il 5 Agosto del 2011 una lettera della firmata Draghi-Trichet detta la linea di politica economica all’esecutivo italiano in carica: cessioni di asset strategici, liberalizzazioni e taglio degli stipendi pubblici, in una sola parola: austerity.

La lettera della fu conseguente alla massiccia speculazione sui Titoli di Stato italiani da parte della Deutsche Bank, che in gran segreto si liberò di 7 miliardi di titoli italiani sugli 8 che ne deteneva. La comunicazione di questa operazione speculatoria avvenuta nel primo semestre 2011 fu resa nota solo il 26 luglio, con i giornali finanziari internazionali che titolavano: “Fuga degli investitori dalla terza economia della UE”. Fu la Deutsche Bank ad innescare la crisi dello spread che montò dall’estate fino all’autunno 2011, con il siparietto tra e che ridacchiavano in mondovisione quando interrogati sulle sorti del Governo Berlusconi IV.

L’azione congiunta di , Deutsche Bank e dei governi di Francia e Germania fece scoppiare il panico sui mercati finanziari, il fuoco sull’ultimo Governo democraticamente eletto venne alimentato dai nemici interni che sparavano ad alzo zero insieme alla stampa al grido di “Fate presto!”

Il Gran cerimoniere del Golpe finanziario contro l’Italia, Giorgio Napolitano, provvedeva a nominare il professor Mario Monti Senatore a vita. L’uomo di Bruxelles, da lì a poco avrebbe sostituito il Premier in carica.

Ma cosa proponeva di fare con il MES che non piaceva alla Germania? Quando nel 2011 si era ipotizzato di utilizzare il MES anche anche per salvare le banche, il Ministro italiano disse che era giusto calcolare la contribuzione nei diversi stati al fondo europeo non solo in base al Pil, ma anche e soprattutto alle esposizioni delle banche.

La contribuzione al fondo andava ripartita in base al rischio sistemico. Questo è il motivo per cui è saltato il governo italiano. Se fosse stato così la crisi greca la avrebbero pagata i tedeschi: questo fatto causò il decisivo cambio di atteggiamento della Commissione Europea nei confronti del Governo Berlusconi. Per dare la misura, la crisi della Grecia sarebbe costata a Francia e Germania complessivamente 200 Miliardi, e appena 20 all’Italia.

IL GOVERNO MONTI ESEGUE L’AGENDA DELLA

A golpe compiuto, Mario Monti seguì pedissequamente l’agenda dettata dalla : via gli eurobond e trasformazione del MES in uno strumento di recupero crediti delle banche.

Il MES fu modificato il 9 Dicembre 2011 e approvato dai Governi dell’Eurozona il 2 Febbraio 2012. Poi il Senato approvò l’atto il 12 Luglio del 2012 e il 19 Luglio toccò alla Camera.

Il Mes divenne definitivamente operativo nell’Ottobre 2012, nella versione dello “spezza-pollici” del sistema finanziario. La prima prova fu la crisi Greca, dove il MES agì effettivamente da agente riscossore per conto delle banche tedesche, esposte sui titoli di Stato greci.

Questo è lo scenario in cui va inquadrato il MES, dove interessi finanziari e geopolitici si incrociano per rovesciare un Governo democraticamente eletto. Ed è evidente che il tentativo di imputare l’approvazione del MES all’allora Ministro della Gioventù, che mai approvò nulla sul MES, è ovviamente un’operazione di disonestà intellettuale davvero di basso lignaggio.

twitter @francescofilini
www.facebook.com/francescofilini.pagina

Subscribe
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Seguici e resta aggiornato

17,846FansLike
3,734FollowersFollow

Leggi anche

UE: Orban si congratula con Meloni, “in Europa servono combattenti coraggiosi”

"In questi tempi così inquietanti in cui il mondo si trova ad affrontare gravi crisi economiche, politiche e morali, in Europa ci vuole unità,...

Tra i più letti

Conte annuncia abolizione del contante. “Sarà gentile e dolce”.

Per quanto riguarda il Cashless "vogliamo un'Italia piu' digitale, crediamo sia la strada per renderla piu' equa e inclusiva. Il contrasto all'economia sommersa, per rendere il...

Il filo ideologico che lega Bibbiano alla mamma multata a Reggio Emilia. Le dichiarazioni della Fangareggi.

Succede a Reggio Emilia, una mamma che è stata allontanata dal figliolo perché ritenuta inadeguata dai servizi sociali. Una di quelle tante storie di...

Migranti illegali costruiscono moschea abusiva nella sua proprietà. Residente greco di Lesbo denuncia alle autorità.

Una residente greca dell'isola di Lesbo ha presentato una denuncia dopo aver scoperto che i migranti illegali avevano costruito una moschea di fortuna sulla...

Articoli correlati

UE: Orban si congratula con Meloni, “in Europa servono combattenti coraggiosi”

"In questi tempi così inquietanti in cui il mondo si trova ad affrontare gravi crisi economiche, politiche e morali, in Europa ci vuole unità,...

Stato di emergenza, Meloni: Governo opaco e poco trasparente

Il Governo più opaco e meno trasparente della storia vorrebbe prorogare lo stato d'emergenza, non vuole che gli italiani vengano a conoscenza delle decisioni...

Giorgia Meloni: Blair? Bizzarre ricostruzioni, noi siamo la Destra.

Ogni giorno mi diverto a guardare le bizzarre ricostruzioni che vorrebbero il progetto di Fratelli d'Italia ispirato da un diverso modello straniero. Il modello...

Piemonte, Meloni: Solidarietà di FdI al Governatore Cirio, inquirenti facciano luce sul caso e responsabili siano individuati

«Piena solidarietà di Fratelli d’Italia al governatore del Piemonte Alberto Cirio. Lo spregevole volantino intimidatorio trovato, guarda caso, nei pressi del centro sociale 'Askatasuna'...
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x