Lavoro, Foti (FdI): gravi parole Bombardieri, da lui nessuna cannonata su Orlando

“Sono gravissime le parole con cui il segretario della Uil Bombardieri, rilanciando le parole di Emma Marrazzo, invita l'attuale ministro del Lavoro Calderone ad andare a vivere a casa della mamma della giovane donna tragicamente morta sul posto di lavoro tre anni fa. Mantenendo il massimo rispetto per le parole della madre di Luana, dettate da un comprensibile dolore, non capiamo come possano essere riproposte dal rappresentante di un'organizzazione sindacale che punta il dito contro un'esponente dell'attuale governo. Quella dei morti sul lavoro è una piaga drammatica che deve essere combattuta trasversalmente e non può essere risolta con una bacchetta magica da un ministro che si è insediato 18 mesi fa. Non era Marina Calderone ministro del lavoro quando la ragazza mori, ma lo era Andrea Orlando, sul quale non mi pare che la Bombardieri abbia mai sparato cannonate. Il ha assunto provvedimenti forti, quali la reintroduzione di reati a suo tempo declassati a mero illecito amministrativo, ha introdotto la patente a punti, ha sbloccato nuove assunzioni di ispettori sul lavoro e carabinieri. Con il decreto legge agricoltura viene anche aumentato il contingente degli ispettori INPS e Inail. Mentre il Governo fa i fatti, Bombardieri lo bersaglia con campagne propagandistiche che diffondono odio. Andremo avanti per la nostra strada, lasciando il segretario generale Uil al suo destino di urlatore seriale”.

Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla dei deputati, Fratelli d'Italia.

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