Il servizio fantasma di Nexive

Lo ammetto: ho una dipendenza da shopping compulsivo online.
Del resto la possibilità di acquistare comodamente dalla mia scrivania mi fa spesso acquistare oggetti di cui francamente potrei fare a meno, ma vuoi mettere la soddisfazione di esser lì intenti a lavorare al pc, e ricordarsi d’improvviso di aver terminato  le cartucce per la stampante, oppure sentire l’esigenza improvvisa di un nuovo cosmetico, di un libro o di un irresistibile completino sportivo? (da non indossare mai per la mia proverbiale pigrizia).
Ho sempre apprezzato il risparmio di tempo e denaro che si riesce ad avere avvalendosi ad esempio dei servizi di Amazon. Come ho sempre apprezzato la velocità di consegna dei corrieri con cui lavora. Quando acquisto con Prime mi diverto a controllare almeno una decina di volte al giorno gli aggiornamenti sulla spedizione, ogni nuovo aggiornamento, una piccola scarica di adrenalina.
Tutto questo finché, qualche giorno fa, non ho avuto la sfortuna di incappare nelle consegne a carico di  Nexive, il primo operatore privato del mercato postale nazionale di cui, fino a qualche tempo fa, poco e nulla conoscevo.
Il mio pacco, nonostante garantito con la consegna di un giorno, viene continuamente riprogrammato e mi arriva la notifica di “destinatario assente” nonostante l’impossibilità di questa evenienza, dal momento che nei giorni programmati per la consegna, ci fosse stato sempre qualcuno in casa.
Faccio presente l’accaduto al servizio di assistenza Amazon, che gentilmente mi assicura la consegna per il giorno seguente. Cosa mai avvenuta.
Incuriosita faccio una veloce ricerca su internet in cerca di recensioni sul servizio offerto da questa società di consegne e trovo una valanga di recensioni negative, come potrete voi stessi constatare (https://www.opinioni.it/nexive): ” un corriere da barzelletta” tuona qualcuno, servizio “inqualificabile” fa eco un altro; e leggendo nel testo delle recensioni scopro che, dalle testuali parole di un utente indignato…  ” non è vero che consegnano la merce, non passano e non suonano il citofono! aspettano che tu ritiri personalmente il pacco nei loro magazzini”…
Dunque il riprogrammare l’invio per “destinatario assente” è una pratica usuale, a quanto pare, molto spesso la merce non viene proprio consegnata e in compenso ti inviano per due o tre volte la notifica di “destinatario assente”, costringendoti alla fine ad andare personalmente a ritirare il pacco in giacenza.
Pensate alla comodità di ordinare da casa propria un oggetto, risparmiando tempo e denaro, e alla fine doverlo andare a ritirare nel magazzino in giacenza che dista, come nel mio caso, 40 o 50 km di distanza, dopo due settimane dall’ordine…
Qualcosa non torna. Vista la valanga di recensioni negative sul servizio mi appare francamente assurdo che il colosso numero uno dell’e-commerce rischi ogni giorno di perdere decine di clienti per un servizio che Amazon stesso paga ma non ottiene ed in più crea malcontento tra i suoi clienti.
Mi incuriosisco sempre di più e cerco quante più informazioni possibili su Nexive finchè trovo una vertenza fatta dai dipendenti di questa società che mi apre gli occhi: “Postini privati, la paga è la metà del dovuto e devono pure comprarsi lo scooter”. (L’Espresso 04/10/2017).
Ci vuol poco a scoprire che la realtà è un’altra: riescono a vendere i servizi al massimo ribasso, risparmiando all’estremo sul costo del lavoro. E la cosa appare evidente anche a chi usufruisce del loro servizio.
Dal 2017 poi, evidentemente per problemi di bilancio, Nexive ha iniziato ad avvalersi di  decine di piccole e capillari società private, spesso Srl, che magari falliscono lasciando il posto a un’altra.
«Il nostro monitoraggio sui partner a cui appaltiamo i servizi di consegna è costante» assicurano da Nexive.
Ma in realtà, a giudicare dalle varie sollevazioni sindacali custodite in rete, sono anni che il sistema della corrispondenza privata è affidato, con subappalti, a cooperative e società che hanno l’unico scopo di sfruttare la forza lavoro dei dipendenti, costretti a turni estenuanti e sottopagati, il tutto per far guadagnare al massimo il committente. Una specie di nuovo caporalato, come affermato dal dirigente stesso della Uil.
Chiaro quindi che i dipendenti di queste cooperative, sfruttati e sottopagati, evidentemente non ritengano di dover offrire un servizio efficente, ed a rimetterci, ovviamente, il cliente di Amazon.
Troviamo anche un articolo pubblicato dal Corriere della Sera dal titolo abbastanza chiarificatore in merito: Torino, «stipendio troppo basso» e il postino non consegna 400 kg di posta.
Se negli ultimi mesi vi siete domandati perché non vi fosse pervenuta la bolletta del gas o quell’oggetto acquistato su Amazon, ecco a voi la spiegazione!

LA REPLICA DI NEXIVE

Milano, 08 07 2019 – In merito all’articolo “Il servizio fantasma di Nexive” pubblicato sulla vostra testata, Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, informa di essersi immediatamente attivata per una verifica accurata di quanto avvenuto e intende precisare quanto segue.
Durante la fase di recapito si è verificato un errore di comunicazione: il portalettere infatti, che ha riscontrato un indirizzo e un numero di telefono di riferimento errati, ha indicato come esito della consegna il rilascio dell’avviso di giacenza per l’assenza del destinatario anziché l’errore nei dettagli per la consegna.
Nexive conferma che si è trattato di un episodio isolato e si scusa per il disagio. Nexive ricorda a tutti i cittadini che riscontrassero problematiche nel servizio di recapito di sua competenza – sempre riconoscibile grazie alla presenza su ogni busta del logo Nexive e del barcode identificativo – che è possibile segnalarle direttamente al servizio Clienti utilizzando una delle modalità di contatto indicate sul sito www.nexive.it.
Per poter garantire capillarità sul territorio, Nexive, oltre alle filiali dirette, si affida a una rete di partner locali – selezionati sulla base di determinati standard di idoneità – il cui operato è costantemente monitorato dall’azienda. Nexive si riserva la possibilità di effettuare ulteriori controlli e di prendere i dovuti provvedimenti in caso di mancata conformità ai parametri stabiliti.

Ufficio Stampa Nexive

Letizia Giorgianni
Letizia Giorgianni
O te ne stai in un angolo a compiangerti per quello che ti accade o ti rimbocchi le maniche, con la convinzione che il destino non sia scritto. Per il resto faccio cose, vedo gente e combatto contro ingiustizie e banche. Se vuoi segnalarmi qualcosa scrivimi a info@letiziagiorgianni.it

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Roberto Fumagalli

Per fortuna è intervenuto l’Ufficio Stampa Nexive a riportare il buonumore, specialmente dove si afferma che “Nexive conferma che si è trattato di un episodio isolato”.

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