Lavoro, politiche e servizi del Veneto al centro della Commissione Cultura e formazione

Razzolini (FdI): “Tenere alta l’attenzione in un mondo che continua a cambiare".

“La relazione tenuta dall’assessore Elena Donazzan sui temi del ci impegna a tenere molto alta l’attenzione in un mondo, come quello dell’occupazione, che continua a cambiare”.

Così il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia che torna sui temi al centro dell’attenzione della commissione Cultura e formazione del Consiglio regionale del Veneto riunitasi mercoledì.

La relazione degli obiettivi e delle attività delle politiche attive per il lavoro e del sistema dei servizi per l’orientamento, la formazione e l’occupabilità dei giovani e dei lavoratori in Veneto, è stata presentata dall’assessore al lavoro e alla formazione Elena Donazzan, affiancata dai dirigenti dell’area Politiche economiche e capitale umano della regione veneto e di Veneto Lavoro.

“Si dimostra anche con questa relazione come la buona capacità amministrativa della Regione del Veneto nell’ambito del lavoro sia capace di adeguarsi velocemente ai cambiamenti repentini del mondo lavoro – dichiara Razzolini – un mercato, quello del lavoro, che non può attendere i tempi biblici della burocrazia, né tantomeno quelli della politica quando è lenta. Le imprese e i lavoratori che rischiano il proprio posto di lavoro necessitano oggi di formazione immediata, e di strumenti di sostegno al reddito,quando necessario,come accaduto nel periodo della pandemia”.

“Al fianco di queste esigenze, nella nostra regione, funzionano i centri per l’impiego che in Veneto hanno raggiunto quota 39 con 501 dipendenti: una struttura molto agile rispetto alle altre realtà italiane, ma al tempo stesso molto efficiente. E se guardiamo al territorio della Marca la provincia di Treviso vanta 6 centri con 84 dipendenti per soddisfare una popolazione residente in età lavorativa di 588 mila persone”.

“Va ribadito inoltre che il sistema lavoro del Veneto poggia sull’integrazione virtuosa tra pubblico e privato, governato dal pubblico. La collaborazione con gli enti privati accreditati presso la Regione è quindi fondamentale, basti pensare che dei 194 enti ben 128 possono fungere da organismo di formazione. Ciò significa che quando una persona perde il lavoro in Veneto può rivolgersi non soltanto a chi si occupa dell’orientamento lavorativo, ma anche a chi può fornire immediatamente competenze necessarie per trovare un nuovo posto di lavoro”.

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