L’economia italiana cresce: ecco tutti i risultati dei primi sei mesi di Governo Meloni

Torna la fiducia, aumenta l'occupazione, cresce la ricchezza. I numeri parlano chiaro, ve li riportiamo in questo articolo.

Dati alla mano, vediamo cosa ha prodotto il dal 13 ottobre 2022 ad oggi.

L'insediamento di questo Governo è avvenuto in un momento storico complesso e delicato, connotato da una crisi internazionale che non si verificava da tempo, quale è stata quella dell'invasione russa ai danni dell'Ucraina. Tale guerra ha ovviamente prodotto delle conseguenze in tutto il mondo, colpendo soprattutto l'energia e i relativi costi.

È apparsa chiara sin da subito la necessità di intervenire per arginare questa situazione drammatica. Ed è esattamente ciò che è stato fatto attraverso misure a favore di imprese e famiglie, ovvero i soggetti che più avrebbero risentito della situazione generale sperimentata negli scorsi mesi. Misure che però non state adottate solo per proteggere questi soggetti, ma anche per stimolare la crescita dell' italiana.

E i risultati finora parlano chiaro, e fanno ben sperare per il futuro.

In termini di PIL, lo scorso anno questo era cresciuto del 3.7%, mentre quest'anno la crescita è stata ben al di sopra delle aspettative, con un aumento del +1.9% rispetto al primo trimestre del 2022, un dato superiore addirittura a quello di Francia e Germania e dell'Eurozona. Anche le stime per il 2023 sono positive e parlano di un aumento del prodotto introno all'1%. Un dato che dà fiducia all'economia italiana, che viene trainata sempre di più verso l'alto.

Anche per quanto riguarda i conti pubblici la situazione è in netto miglioramento, con il rapporto tra debito e PIL che si è ridotto di oltre 5 punti percentuali, al 144,4%. Nelle previsioni a lungo termine, secondo quanto presentato dal Governo ad aprile 2023 nel Documento di economia e finanza 2023 (DEF 2023), nel 2023 l'indebitamento netto e il debito dovrebbero scendere ancora in rapporto al PIL (al 4,5% e al 142,1%, rispettivamente), fino ad arrivare, secondo le stime, al 2026 con un disavanzo del 2.5% e con il rapporto tra il debito e il prodotto al 140,4%.

Sul versante occupazione, tema caldo di tutte le legislature di ogni tempo, il Governo ha lavorato e sta lavorando in maniera consapevole e seria, conseguendo risultati che forse non si erano mai visti prima. Nel mese di aprile 2023, l'occupazione è aumentata in maniera esponenziale, con 48.000 nuovi posti rispetto a marzo. Facendo il paragone con lo stesso periodo del 2022, sono 390.000 le unità in più che quest'anno risultano occupate. Sempre nello stesso mese, il tasso di occupazione è salito al 61,0%, mentre quelli di disoccupazione e di inattività sono scesi al 7,8% e 33,6%. Tutti dati che non hanno nemmeno bisogno di essere commentati perché testimoniano da soli come le scelte adottata siano state più che concrete e abbiano consegnato ai cittadini una nuova situazione sul fronte .

Il Governo è inoltre intervenuto per abbassare i prezzi al consumo. L'inflazione è scesa nei primi mesi del 2023, unitamente al calo di gas e petrolio, attenuando così la crescita dei prezzi al consumo di oltre 1 punto percentuale. Questo calo dell'inflazione dovrebbe proseguire gradualmente nel corso dell'anno, grazie all'ulteriore decelerazione dei prezzi alla produzione. Una realtà che appare ben lontana da quello, decisamente peggiore del 2022, quando l'inflazione ha toccato i livelli massimi dalla metà degli anni '80, raggiungendo l'8,7% in media d'anno e superando il 12% negli ultimi tre mesi.

Infine, per quanto riguarda i mercati finanziari italiani, nel 2022 le condizioni hanno vissuto un netto peggioramento, a causa dell'elevata inflazione, della monetaria restrittiva, del conflitto in Ucraina. Di conseguenza, nel 2022 i rendimenti dei titoli di Stato italiani sono saliti significativamente e le quotazioni azionarie sono scese.
Tutt'altra storia si è iniziata a sperimentare nell'ultimo trimestre del 2022 e nei primi mesi del 2023 (quindi nel periodo immediatamente successivo all'insediamento del Governo Meloni), durante i quali è calato lo spread e nei quali l'indice del mercato italiano è aumentato dell'11%.

L'economia italiana è dunque entrata in una nuova stagione, più florida e più sana.
I dati economici confermano la bontà delle azioni del Governo Meloni, che si pone l'obiettivo non solo di affrontare le situazioni emergenziali, ma di creare delle politiche strutturali che possano produrre dei risultati nel medio e nel lungo termine, agendo secondo principi di concretezza e serietà. Aiutare l'economia italiana a riprendersi è fondamentale per restituire agli italiani un Paese in grado di massimizzare tutte le sue risorse, contribuendo alla realizzazione di una Italia forte e stabile.
In sette mesi, nonostante le molte difficoltà legate alla pandemia, al caro energia, alla guerra in Ucraina e al rialzo dei tassi d'interesse, nonché quelle connesse ad una situazione drammatica lasciata dalle precedenti amministrazioni, le misure introdotte dal Governo Meloni hanno portato la nostra economia non solo a non cadere, ma anzi a rialzarsi, facendola crescere più del previsto e ribaltando tutti i pronostici che davano questo Governo per perdente.

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