L’eroismo inevitabile di Giorgia, la Giovanna D’Arco dei nostri tempi.

È di questi giorni una lettera firmata da centinaia di generali, militari, eroi francesi che denunciano il lassismo del governo soprattutto per quel che riguarda l’abbandono delle periferie e di alcune zone ormai preda dell’immigrazione islamica incontrollata. Una Francia non più unita perché piena di sacche di delinquenza dove la legge non è più rispettata. Come ci fosse uno stato dentro lo Stato. Come una chiazza di in mare, che si espande inesorabilmente sulla superficie dell’acqua.

Dopo secoli la Francia deve nuovamente cercare di trovare la sua unità. Deve ritrovare la sua identità, un po’ come accadde seicento anni fa quando una giovane ragazza decise di farsi portatrice del senso di patria, del coraggio di amare la propria Nazione a qualunque costo, e di un senso del dovere così bruciante da trasformarla in un generale, lei giovane donna in un mondo di uomini, per cercare di unire la Francia.

E riuscì a farlo. Guidò l’esercito francese alla riconquista di città e territori perduti e convinse un popolo intero a combattere per la propria patria.

Giovanna D’Arco è divenuta, per questo motivo, Santa e simbolo della Francia. Una donna, che in quanto creatrice di vita è portatrice di libertà e di quei valori che servono per costruire il futuro: una patria unita e giusta permette non solo di vivere il presente ma è soprattutto il modo per costruire una comunità più coesa. Più capace di affrontare le sfide che le vengono incontro e quindi di garantire un futuro per i nostri figli.

C’è un libro, si chiama “Personology. Il linguaggio segreto delle date di nascita”: ogni giorno dell’anno corrisponde a delle caratteristiche che hanno i nati in quel giorno.
Nel libro la data di nascita di Giovanna D’Arco è il 15 gennaio – anche se in altre fonti si dice sia nata il 6 gennaio – e le persone nate in quel giorno hanno una caratteristica che li contraddistingue: l’eroismo inevitabile.

Persone che nascono con un destino di grandezza.

L’amore per la patria ce l’hanno dentro e allora i nati il 15 gennaio non piegano mai la testa e affrontano il destino e gli ostacoli con capacità, caparbietà e fede.  Sono pronti a pagare qualunque costo per seguire un ideale più alto. Sono pronti a sacrificarsi per gli altri.
Hanno poi la grande capacità di non essere soli nel proprio cammino, nell’affrontare le sfide sanno aggregare, sono leader naturali ma, ancora di più, sanno stimolare gli altri alla stessa lotta, li spronano a dare il meglio di sé. Condottieri, eroi che per la patria e per un ideale diventano com’è stata Giovanna D’Arco per la Francia. Senza quel simbolo, senza quel coraggio, la Francia non sarebbe una nazione unita e, nonostante i rischi che oggi corre, ricca e rispettata.

Riscoprire l’eroismo dei propri antenati è il primo modo per affrontare il presente. Un presente pieno di rischi e difficoltà ma al quale la Francia non può arrendersi.
Anche noi abbiamo moltissimi eroi a cui ispirarci, figure eccezionali senza le quali non saremmo la Nazione che chiamiamo Patria.

Ricordare Giovanna D’Arco, in grado di guidare un esercito e aiutare la sua Nazione, ci può insegnare molto. Una donna che nasce dal popolo e si mette in testa a un mondo di uomini per salvare la Patria.  Una donna che può insegnarci il coraggio, può farci da guida e regalarci una speranza e la forza di unirci a lei. Perché in fin dei conti sarà un caso, sarà una speranza ma il 15 gennaio è nata anche Giorgia .

Leo Valerio Paggi
Leo Valerio Paggi
Leo Valerio Paggi per La Voce del Patriota.
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