Lettera aperta al Primo Ministro del Governo di Accordo Nazionale libico Fayez al-Sarraj

La Fondazione per la difesa dei valori nazionali ha pubblicato una lettera aperta a Fayez Mustafa al-Sarraj, presidente del Consiglio presidenziale della Libia e primo ministro del governo di Accordo nazionale della Libia, per chiedere il rilascio di due dipendenti della Fondazione arrestati.
In base a quanto stabilito dalla conferenza di Berlino tenutasi il 19 gennaio 2020, Serraj è tenuto a liberare tutti coloro che sono detenuti illegalmente nel territorio sottoposto alla sua giurisdizione.
Il presidente della Fondazione, Alexander Malkevich,ha chiesto pertanto al capo del governo libico di adempiere ai suoi obblighi e liberare Maxim Shugalei e Samer Hassan Ali Seifan, dipendenti della Fondazione, arrestati a Tripoli nel maggio 2019.
Nella lettera Malkevich sottolinea come i due siano stati arrestati a causa dei dati demoscopici raccolti durante una ricerca svolta in Tripolitania che dimostrano come l’indice di fiducia dei cittadini libici nei confronti di Serraj e del governo da lui presieduto sia bassissimo. Secondo Malkovich sarebbe questo il vero motivo dell’arresto, in cui sarebbero coinvolte anche agenzie di intelligence straniere.
Secondo la Fondazione non sussiste alcuna base legale per continuare a tenere in stato di detenzione i suoi rappresentanti e richiede, nella lettera, il loro immediato rilascio.

Qui di seguito il testo integrale ripreso dal Washington Post:

Signor Serraj, domenica scorsa si è conclusa la Conferenza internazionale di Berlino, che ha avuto per oggetto la situazione in Libia. Lei ha personalmente partecipato all’evento e alla stesura del comunicato stampa ufficiale redatto in base agli accordi raggiunti nel corso del negoziato. All’articolo 45 di questo documento si fa riferimento ai prigionieri detenuti illegalmente. Nel comunicato si legge testualmente:
“La mancanza di un giusto processo nel sistema giudiziario nazionale, e lo stato delle carceri, è uno degli elementi che contribuiscono a determinare gravi inadempienze nell’ambito dei diritti umani. Chiediamo pertanto che le autorità libiche decretino uno screening di tutti coloro che sono detenuti sotto il controllo del Ministero della e della Polizia Giudiziaria affinchè venga migliorato il funzionamento delle istituzioni giudiziarie e siano liberati tutti coloro che sono detenuti illegalmente o arbitrariamente”.
Lei ha sottoscritto questa risoluzione, il che Le comporta l’obbligo di garantirne la concreta esecuzione.
Desideriamo, dunque, ricordarLe che nel maggio 2019, al fine di esercitare pressioni sulla Federazione Russa, i dipendenti della Fondazione per la difesa dei valori nazionali, Maxim Shugalei e Samer Hassan Ali Seifan, sono stati arrestati a Tribuli su Suo ordine senza alcuna base legale. Secondo le informazioni in nostro possesso, anche elementi di agenzie di intelligence straniere hanno partecipato all’arresto. Riteniamo che uno dei motivi che hanno portato all’arresto di questi due cittadini russi derivi dalla volontà di evitare che fossero resi noti i risultati delle loro indagini demoscopiche che dimostrano lo scarso gradimento da parte dei cittadini libici nei confronti del governo da Lei presieduto.
In base quindi all’articolo 45 del documento finale sottoscritto dai partecipanti alla Conferenza internazionale di Berlino, chiediamo l’immediato rilascio dei due cittadini russi detenuti illegalmente dal vostro governo.

Redazione
La Redazione de La Voce del Patriota

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