L’evasione del narcotrafficante “Fito”, scatena la guerra civile in Ecuador

Adolfo Macias, conosciuto con lo pseudonimo di “Fito”, è il narcotrafficante equadoregno più famigerato nel suo paese d'origine: ultimamente è riuscito ad evadere dal carcere di Guayaquil, dove peraltro teneva addirittura festeggiamenti di vario genere durante gli anni '90.

Alcuni componenti della banda de “Los Choneros”, di cui il fuggitivo è attualmente a capo, ha ultimamente interrotto una trasmissione televisiva negli uffici di TC Television, scatenando il panico tra i presenti: i giornalisti, minacciati e presi in ostaggio, sono stati rilasciati dopo il blitz delle “Teste di cuoio” all'interno dello stabile.

Fortunatamente, i malviventi, provvisti di bombe a mano, esplosivi ed armi da fuoco, sono stati arrestati dalle forze dell'ordine, le quali sono intervenute salvando tutti i prigionieri, evitando spargimenti di sangue.

La collisione di questo avvenimento nella interna ed estera del paese non è da sottovalutare: gli Stati Uniti d'America stanno seguendo con attenzione la vicenda, La Cina, invece, ha deciso di interrompere momentaneamente, i pubblici servizi nelle proprie ambasciate. Intanto, la Colombia ha offerto di inviare delle truppe all'interno dell' Ecuador, per sedare le rivolte delle bande criminali, ormai sempre più frequenti.

Il Presidente dell' Ecuador, attualmente in carica, è Daniel Naboa, eletto nel Novembre 2023, il quale sta cercando di risolvere una situazione tragica e delicatissima.

L'attuale Premier equadoregno, è apparso in abiti civili in un -messaggio diretto alla popolazione, dichiarando la presenza di un conflitto interno nel paese e lo stato di allerta, che si verificherà per ben 60 giorni.

Intanto, all'interno delle carceri, in Ecuador, i detenuti hanno dato vita ad innumerevoli rivolte: quest' ultime supportate anche dagli stessi trafficanti di stupefacenti.

Come già anticipato precedentemente, i criminali di cui sopra, hanno da sempre un impatto politico non indifferente negli stati latino-americani: durante le ultime elezioni democratiche, tenutesi in Ecuador, Fernando Villavicencio, candidato politico, è stato ucciso da un assassino colombiano, molto probabilmente assoldato dalla banda criminale di “Fito”.

Il Narcotraffico è sicuramente uno dei problemi peggiori nei paesi sudamericani, questa situazione è una delle prove lampanti di come lo spaccio di droga sia uno dei tumori contemporanei più ardui da combattere.

Peraltro, sarebbe opportuno ricordare che buona parte degli stupefacenti che arrivano in Occidente, vengono anche da quei territori: serve un impegno internazionale per limitare il traffico di stupefacenti, estremamente pericolosi per la popolazione mondiale, nonché motivo di tragiche violenze (sfruttamento, sparatorie, stragi ecc.).

Nel frattempo, non resta che attendere eventuali sviluppi del conflitto, nella speranza che questa “faida civile” si concluda con l'arresto di Macias, e dei vandali che stanno seminando terrore nelle città equadoregne.

Gabriele Caramelli
Gabriele Caramelli
Studente universitario di scienze storiche, interessato alla politica già dall’adolescenza. Precedentemente, ha collaborato con alcuni Think Tank italiani online. Fermamente convinto che “La bellezza salverà il mondo”.
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