L’involuzione degli eco-vandali: bloccano le messe ma la sinistra li difende

Gli eco-vandali si stanno evolvendo. Anzi, involvendo, fino al punto da entrare in chiesa e interrompere una messa, in onore del “sommo dio ambientalismo”. Era successo già domenica scorsa, nel duomo di Torino, ed è risuccesso ieri sera al Pantheon, durante le celebrazioni dell’otto dicembre per l’Immacolata Concezione. Gli attivisti di Ultima Generazione si sono infatti presentati davanti all’altare, dove hanno esposto uno striscione con scritto “soldi per la vita, non alla guerra”: un’azione, questa, che si declina come una vera e propria mancanza di rispetto verso la religione cristiana, nonché come un reato punibile, secondo il codice penale, con due anni di reclusione. Questo, però, solo in teoria: gli eco-teppisti infatti sono stati invitati a salire sull’altare dal parroco, il quale ha riferito che “siamo dalla stessa parte”, e ad argomentare le loro motivazioni, con tanto di selfie finale.

È finita così a tarallucci e vino un atto che è, in realtà, una mancanza di rispetto verso la religione cristiana, non avvedendosi che, al di là di qualsiasi tentativo di dialogo che nasce, a dirla tutta, solo dalla parte oppugnata, gli eco-vandali non hanno nessuna intenzione di confrontarsi. Il loro messaggio (se così può essere definito) non è di pace: non sono né di destra né di sinistra e non sono certamente credenti né rispettosi di chi lo è, dato il loro costante tentativo di sostituire qualsiasi ragione superiore, anche un dio, col loro feroce ambientalismo ideologico.

Questa violenta e pericolosa predisposizione all’anarchia non viene vista da parte della chiesa né dalla sinistra, che quasi si sente in dovere di inglobare dentro di sé chiunque non sia di destra, ignorando che, con queste modalità, si finisce col trovarsi in contatto con anti-democratici che, in realtà, ti odiano. Non l’ha capito neppure Ilaria Cucchi, senatrice di Avs, che lunedì scorso si è recata al carcere di Regina Coeli per incontrare due attivisti di Ultima Generazione, arrestati per aver bloccato l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia. Cucchi si è lamentata per il comportamento di questo governo, a cui – dice – “il dissenso fa paura”, difendendo gli attivisti che “andrebbero ascoltati, non puniti”. Cucchi ha infine vaneggiato con una comparazione tra il ministro Lollobrigida e le proteste di Ultima Generazione, ponendo così sullo stesso piano chi rappresenta la propria Nazione e chi, invece, crea disagi e pericoli a lavoratori e ambulanze.

La via del violento e ideologico ambientalismo “a tutti costi” non è quella giusta. Gli eco-attivisti fanno rumore, depauperizzando così una causa cruciale e facendo distogliere lo sguardo dalla reale esigenza del pianeta: una transizione ecologica di stampo conservatore.

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