L’Italia entra nell’alleanza navale per la difesa del Mar Rosso dagli attacchi terroristici

Secondo quanto riportato dal collegamento telematico tra il Ministro della italiano, Guido Crosetto ed il Capo del Pentagono, Lloyd Austin, l'Italia entrerà a fare parte della confederazione navale per la difesa del Mar Rosso dai terroristi yemeniti Huthi.

L'On. Crosetto, ha riportato quanto segue sulla nuova missione: ”L'Italia farà la sua parte, insieme alla comunità internazionale, per contrastare l'attività terroristica di destabilizzazione degli Huthi, che abbiamo già condannato pubblicamente, e per tutelare la prosperità del commercio e garantire la libertà di navigazione e il diritto internazionale.” e ancora –“È stata affermata l'importanza del principio di libera navigazione, valutato l'impatto sul commercio internazionale e discusse le possibili opzioni per garantire la sicurezza delle rotte marittime al fine di prevenire ripercussioni sull' internazionale, con pericolose dinamiche sui prezzi
delle materie prime”.

L'operazione, ideata da Washington, prende il nome di “Prosperity Guardian”, a quest' ultima probabilmente aderiranno i seguenti paesi: Egitto, Francia, Gran Bretagna, Norvegia e Canada, ma non la Russia, che ha deciso di non intervenire nell'impegno.

La Fregata navale italiana, dovrebbe raggiungere il Canale di Suez per la Vigilia di Natale, per contribuire a fermare gli attacchi dei guerriglieri islamici, ormai sempre più intensi: Circa ogni 12 ore, i mercantili subiscono attacchi da parte dei terroristi islamici.

Gli Yemeniti-Huthi, già filo-iraniani, hanno deciso di appoggiare le istanze ribelli a Gaza; il rappresentante del movimento yemenita, Mohammed Abdulsalam, ha definito “essenzialmente inutile” l'alleanza marittima, attestando che le bande armate sciite non cambieranno il loro punto di vista sul conflitto tra Gaza ed Israele.

L'operazione in corso, sarà necessaria, soprattutto al fine di ristabilire un percorso marino senza pericoli di sorta, per l'Italia un'occasione per dimostrare e rinnovare, ancora una volta, gli impegni internazionali nella cooperazione e nell' ambito militare.

Gabriele Caramelli
Gabriele Caramelli
Studente universitario di scienze storiche, interessato alla politica già dall’adolescenza. Precedentemente, ha collaborato con alcuni Think Tank italiani online. Fermamente convinto che “La bellezza salverà il mondo”.
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