Lucio Battisti controllato dagli 007 perché sosteneva la Destra

Da che mondo è mondo in Italia, ma non solo, destra e sinistra sono soggetti a due pesi e due misure da parte del’establishment, grandi media e ora, si scopre, (si fa per dire) anche da parte dei servizi segreti.

Oggi, grazie a delle anticipazioni della Adnkronos, veniamo a conoscenza del fatto che uno dei mostri sacri della musica italiana, l’indimenticabile cantautore Lucio Battisti, veniva spiato dai servizi italiani negli anni ’70.

Lo si apprende dalle memorie di Aldo Giannuli, storico e consulente di vari magistrati in materia di intelligence che in una intervista che sarà pubblicata da Rockol.it, racconta di quando trovò la nota confidenziale dei servizi segreti che attribuiva a Lucio Battisti un ruolo di finanziatore della destra.

Racconta Giannuli al giornalista Michele Bovi: “Nel corso di un’indagine della procura della repubblica di Milano sulle stragi degli anni Settanta mi imbattei in una serie di documenti dell’Ufficio Affari Riservati, il servizio segreto del ministero dell’Interno. Tra quei fogli – rivela lo storico – vi era un’informativa che indicava Lucio Battisti come sovvenzionatore del Comitato tricolore, organizzazione fondata da Mario Tedeschi, senatore del Movimento sociale italiano e direttore del settimanale ‘Il Borghese’, per aiutare gli attivisti di estrema destra che avevano guai con la giustizia.”

 

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