Malan: Il Green Pass chiede l’impossibile

“Il provvedimento sul ‘green pass’ chiede in sostanza che tutti gli italiani sopra i 12 anni siano vaccinati entro il 6 agosto. Ad oggi, secondo i dati aggiornati del Governo, 24 milioni e mezzo di italiani sopra i 12 anni non hanno completato il ciclo vaccinale, di questi, 19 milioni non l’hanno neppure iniziato. Sarebbe dunque necessario che da oggi, ogni giorno si vaccinassero tra 1,5 e 2 milioni di persone, cioè il triplo o il quadruplo dell’obiettivo di mezzo milione che è stato individuato e che il generale Figliuolo ha brillantemente raggiunto.

In secondo luogo, sempre dai dati del Governo, risulta che in tutta la campagna vaccinale sono stati distribuiti sull’intero territorio italiano 68,5 milioni di dosi, di cui ne restano ad oggi disponibili solo 4 milioni, dimostrando la buona volontà degli italiani e la efficienza organizzativa. Di questi 4 milioni, una parte importante sembra destinata alle seconde dosi, ma anche dimenticando questo, la quantità è evidentemente insufficiente a quanto il decreto-legge richiede ai cittadini ed è del tutto inverosimile che in 13 giorniarrivino le dosi necessarie.

Ma non basta: il green pass provvisorio è valido solo a partire da quindici giorni dopo la prima dose e scade alla data prevista per la seconda. Dunque, chi oggi non si è ancora vaccinato, nonostante la buona volontà, non può avere il magico lasciapassare prima dell’8 agosto, anche riuscendo a vaccinarsi oggi o domani, e sappiamo bene che spesso gli appuntamenti per la somministrazione vengono dati per fine agosto o oltre. La data del 6 agosto appare quindi del tutto arbitraria imponendo ai cittadini e ad eventuali stranieri in arrivo adempimenti impossibili con conseguenti gravi disagi. Pensiamo ad esempio a una famiglia che ha prenotato una vacanza in Italia, durante la quale avrebbe piacere di accedere a piscine, palestre, musei, concerti, ristoranti al chiuso, ecc. che si troverà invece costretta a restare chiusa in albergo se anche solo uno dei suoi componenti non ha il green pass. Danni gravissimi al turismo e ai diritti individuali. Il Governo dovrebbe spiegare con quale criterio è stata scelta quella data, in piena stagione turistica.”

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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