l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Remo Sernagiotto in un incontro con militanti e imprenditori ad Adria.
l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Remo Sernagiotto in un incontro con militanti e imprenditori ad Adria.

“Il Polesine ha delle innegabili specificità e l’Europa ne deve tenere conto. Allo stesso tempo, la provincia di Rovigo, proprio dall’Europa, può avere molto in termini di finanziamenti e opportunità ma deve farsi trovare pronta per la nuova programmazione comunitaria 2021-2027”.

A dirlo è l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto in corsa per il rinnovo del Parlamento europeo.

“Infrastrutture e impresa. Solo con politiche attive in tal senso, l’Europa potrà fare la differenza anche in un territorio come quello polesano”.

Quello che Sernagiotto propone per la prossima legislatura tra Bruxelles e Strasburgo è un vero e proprio manifesto per punti, impegni precisi e misurabili.

ROMEA COMMERCIALE

“I no arrivati dai precedenti Governi nazionali non devono farci accantonare il progetto di una Nuova Romea. Tutti noi sappiamo quanto questa opera sia necessaria non solo perché l’attuale Romea è una delle strade più pericolose e indecorose d’Italia ma anche per uno sviluppo futuro delle nostre imprese”, afferma Sernagiotto.

“Il tema delle infrastrutture a Nordest è cruciale e in questa campagna elettorale l’ho detto e ripetuto più volte: per un territorio che soffre spesso di marginalità come Rovigo, il tema è più importante che altrove”.

Da qui l’impegno di Sernagiotto, ovvero fare inserire la Romea Commerciale nella Strategia Europea dei corridoi infrastrutturali e tecnologici TEN-T: “Includere tale opera nella futura programmazione europea delle reti stradali significa ottenere – qualora le Istituzioni locali e nazionali diano il via libera all’opera – fino al 40 per cento di finanziamenti a fondo perduto da Bruxelles. Solo puntando sulle infrastrutture e su migliori collegamenti possiamo pensare di poter competere e non farci travolgere dalla Via della Seta che di poetico ha solo il nome”.

FONDI COMUNITARI

Inoltre, per le imprese del Polesine, dal Distretto della Giostra al Delta, è indispensabile arrivare a un coordinamento efficace in materia di fondi comunitari. “I nuovi programmi per la ricerca e lo sviluppo finanzieranno con miliardi di euro le aziende più innovative e sul pezzo”, spiega Sernagiotto. “Da qui la necessità di supportarle con sportelli di europrogettazione sul territorio in grado di aiutare anche le amministrazioni comunali”.

“La partita dei fondi europei è fondamentale e l’Italia perde ancora troppe occasioni, soprattutto per quanto concerne i finanziamenti diretti, quelli che non transitano attraverso la Regione ma gestiti direttamente da Bruxelles. Servono giovani che facciano gli europrogettisti”.

Sempre sul fronte dei finanziamenti europei, Sernagiotto appoggia la richiesta di istituire una Zes, Zona Economica Speciale, così come chiesto dalle categorie polesane e veneziane: “Una volta che il Governo italiano farà la sua parte, inserendo nella strategia delle Zes anche il Polesine, l’Europa sarà pronta. Sarà mia cura attivarmi nelle sedi opportune. Ricordo che in Spagna e Polonia, per esempio, le Zes hanno risollevato le sorti di intere Aree”.

BOLKESTEIN E VALORIZZAZIONE DEL DELTA

Altro capitolo, l’attuazione della Bolkestein, che – così com’è – avrebbe ricadute preoccupanti per le imprese balneari del Delta, Rosolina Mare in primis.

“Lo dico da tempo. Il Governo italiano deve approvare una legge organica che non sia impugnabile dall’Europa. Finora, le semplici proroghe – fatte dagli ultimi Esecutivi – hanno solo rinviato di anno in anno il problema. Dobbiamo dare certezze agli operatori; Fratelli d’Italia, sia a livello nazionale che europeo, è assolutamente impegnata su questo fronte”, rimarca Sernagiotto.

Più in generale, sostiene Sernagiotto, “il Delta ha bisogno di risorse per mantenere il paesaggio e valorizzarlo in chiave turistica. Anche qui un coordinamento dei nuovi fondi europei sarà basilare”.

PESCA E TUTELA DEL MARE

Dal Delta al mare il passo è breve.

Lo stesso Sernagiotto, nei cinque anni di legislatura, ha promosso e fatto approvare emendamenti per la tutela della pesca italiana nell’Alto Adriatico e promosso la pesca sostenibile certificata MSC. “Bisogna andare avanti su questa strada tutelando la nostra pesca dai colossi esterni, prima di tutto liberandola dalla burocrazia”, sostiene l’europarlamentare di Fratelli d’Italia.

Insomma, i temi polesani non mancano. “Sono pronto a impegnarmi per il Polesine e per dargli più dignità in Europa, penso che insieme – con la nuova programmazione comunitaria – si possa fare un gran lavoro di squadra”, la conclusione di Sernagiotto.