Materie prime, in Cdm le nuove misure per efficientare l’estrazione ed evitare un asservimento a potenze straniere

Si è tenuto ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri numero 86 di questa legislatura. Un Consiglio che si è aperto all'insegna della memoria di Satnam Singh, il bracciante indiano che lunedì, lavorando, è rimasto gravemente ferito in un incidente, venendo poi abbandonato in strada e morendo successivamente all'ospedale San Camillo di Roma. Allo stesso modo, il Governo ha voluto ricordare la morte di Pierpaolo Bodini, ventenne morto sul lavoro nel Lodigiano: “Sono atti disumani – ha detto Giorgia presiedendo la seduta – che non appartengono al popolo italiano, e mi auguro che questa barbarie venga duramente punita”.

Materie prime

Da una proposta dei ministri Urso e Pichetto Fratin, è stato approvato un decreto legge che mira a efficientare l'approvvigionamento di materie prime critiche e di interesse strategico. In primo luogo, la normativa prevede che i ministeri competenti devono rilasciare le autorizzazioni per l'estrazione entro 18 mesi, mentre per il riciclaggio o la trasformazione delle materie prime critiche il termine è di 10 mesi. A questo fine, viene a delinearsi un Comitato tecnico presso il Ministero delle Imprese e del , allo scopo di monitorare le catene di approvvigionamento delle materie prime critiche o di interesse strategico, nonché il livello delle scorte disponibili. L'intento è preparare, a cadenza triennale, un Piano Nazione delle materie prime critiche, all'interno del quale dovranno essere indicati azioni messe in campo, fonti ancora disponibili e obiettivi da raggiungere. Misure di velocizzazione comportano che l'attività di ricerca può essere iniziata dopo trenta giorni dalla comunicazione, mentre una tassazione tra il 5 e il 7 per cento sulle concessioni minerarie, serviranno per rafforzare il Fondo nazionale del made in Italy e per sostenere altri investimenti sulle materie prime critiche e strategiche. Tutta una normativa, insomma, per rafforzare l'utilizzo delle materie prime sul suolo nazionale, per corroborare il nostro approvvigionamento e combattere l'assoggettamento a potenze straniere, che lo scoppio della ci ha ricordato quanto pericoloso sia.

Space economy

Il Consiglio dei Ministri ha poi introdotto nuove disposizione in merito all'attività spaziale dell'Italia. In sostanza, il nuovo disegno di legge disciplina le attività private, la valutazione del rischio, le misure di sostegno alla space economy. All'ASI – Agenzia Spaziale Italiana – si affida un ruolo di vigilanza. Fondamentale, però, è il nuovo Piano nazionale per l' dello spazio: un piano a cadenza biennale che contiene le analisi sulle esigenze istituzionali, sulle capacità produttive, sul controllo delle varie iniziative, sul monitoraggio delle nuove iniziative e sulla ricerca di nuove risorse. A questo proposito, sarà affiancato dal Fondo per l'economia dello spazio, alimentato sia da risorse pubbliche sia da altri fonti (corresponsioni e sanzioni). L'obiettivo, senz'altro, è quello di dare impulso a un comparto che può diventare strategico per la nostra Nazione, anche dal punto di vista della crescita economica: proprio per questo, l'intento del governo è quello di agevolare l'accesso delle piccole e medie imprese al settore delle attività spaziali e delle tecnologie aerospaziali.

Ulteriori disposizioni

Tra le altre disposizioni adottate in questo Consiglio dei Ministri, possiamo trovare la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani, che impegna all'incriminazione di chi tiene determinate condotte legate al traffico di organi, prevedendosi l'interdizione dalla professione sanitaria o sociosanitaria dai tre ai dieci anni per chi commette tali reati. Sono state introdotte, inoltre, alcune modifiche su adempimenti tributari e sul concordato preventivo biennale, come una revisione del calendario fiscale, un'integrazione del CPB con l'introduzione di una sanzione per chi non provvede a una fedele certificazione del rischio fiscale. In ultimo, è stata prevista la costituzione di un Albo Nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici sotto il profilo storico-culturale e commerciale: un modo per valorizzare un comparto fondamentale e storico della nostra economia, anche in chiave turistica, al fine di premiare le eccellenze artigiane della nostra Nazione.

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La Redazione de La Voce del Patriota
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