Matteoni (FdI): le battaglie di Paolo Borsellino vivono in ognuno di noi

“Partecipai la prima volta alla fiaccolata a Palermo con i ragazzi di Trieste ormai 6 anni fa e ora tornarci da deputato è senza dubbio un onore e dovere che sento ancora più forte di prima.

Sono passati trentuno anni dal drammatico attentato che il 19 luglio 1992 costò la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

La lotta alla , in tutte le sue forme, è un dogma per chi è cresciuto come me nelle fila dei movimenti giovanili di destra. Ancora di più, se nel ricordo sempre vivo di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta, penso all'abnegazione di Eddie Walter Cosina, muggesano come me, che coscientemente decise di andare a Palermo a proteggere il giudice Borsellino.

Paolo Borsellino non fu un semplice giudice, fu l'uomo che per primo capì l'importanza di parlare della mafia ai giovani, agli studenti, l'uomo che capì la necessità di erudirli ed insegnare loro ad essere soprattutto cittadini, a volgere il loro consenso verso le leggi, verso le istituzioni pubbliche, credere nello Stato, impegnarsi per la costruzione di una società migliore.

Per tutti noi sempre, Paolo Vive! E con lui tutti i suoi uomini!”

Così commenta l'On. Nicole Matteoni, deputata di Fratelli d'Italia, presente a Palermo per la fiaccolata.

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