Mefit, Capecchi-Bartolini: “Il Pd considera cosa propria la questione del Mercato dei Fiori, non ne discute in Consiglio regionale ma nelle segrete stanze”

Bocciati gli atti di Fratelli d’Italia e Lega che chiedevano alla Regione di attivarsi per salvare il Mefit “Se la struttura verrà chiusa determinerà la morte di centinaia di aziende piccole e piccolissime ed il trasferimento in altra sede delle aziende medio grandi”

“Il Pd considera cosa propria la questione del Mercato dei Fiori, da trattare nelle segrete stanze anziché discuterne in Consiglio regionale. Non è una partita da giocare in solitaria ma c’è bisogno di unità di intenti da parte di tutte le forze politiche perché è in gioco il futuro economico dell’intera Valdinievole. La maggioranza ha bocciato la mozione con le proposte di Fratelli d’Italia perché ritenuta tardiva. Invece, ci siamo mossi tempestivamente dopo un sopralluogo e l’incontro con dirigente e presidente del Mefit. Da notare che in aula, durante la discussione della nostra mozione, non c’era alcun componente della Giunta regionale, un’assenza ingombrante –commenta il Consigliere regionale di FdI, Alessandro Capecchi, componete della Commissione Ambiente e Territorio- Chiedevamo che il Governo intervenisse con fondi straordinari anche tramite la nomina di un commissario ad acta, visti i tempi ristrettissimi, per affiancare la Regione. Ma chiedevamo anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria sulle modalità di effettuazione dei lavori per mettere in sicurezza la struttura. Se il Mefit verrà chiuso determinerà la morte di centinaia di aziende piccole e piccolissime ed il trasferimento in altra sede delle aziende medio grandi, che sono quelle che contribuiscono, con l’affitto delle celle frigorifere e dei magazzini della struttura, al mantenimento in vita della società di gestione del Mefit. Una struttura che vanta 10mila metri quadrati di superficie coperta e quasi 90mila metri quadrati di superficie esterna. Proprio la superficie esterna potrebbe essere utilizzata, temporaneamente, realizzando alcune tensostrutture per consentire la prosecuzione del mercato”.

“La questione relativa al Mercato dei Fiori di Pescia -afferma Luciana Bartolini, Consigliere regionale della Lega- merita la massima attenzione da parte delle istituzioni, Regione in primis. Per tale motivo ci siamo mossi con uno specifico atto che l’Aula ci ha però respinto. In particolare-prosegue la Consigliera della Lega- nel nostro documento chiedevamo d’intervenire, nell’ambito delle risorse del Pnrr assegnate alla Toscana, per reperire i fondi necessari alfine di scongiurarne la chiusura. Oltre a questo, pensavamo fosse utile promuovere un accordo interistituzionale che consentisse di proseguire la normale attività durante l’esecuzione dei necessari lavori. Tutto ciò, come detto non è stato, purtroppo, ritenuto utile dalla maggioranza; vedremo, dunque, se il Pd saprà risolvere la spinosa criticità, oppure se il problema si trascinerà, colpevolmente, senza alcun effetto concreto per altro tempo ancora.”

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