Meloni in Emilia-Romagna: il riconoscimento europeo degli ottimi interventi post-alluvione

Dopo un colloquio di circa un'ora all'interno del Municipio di Forlì, il presidente del Consiglio e il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen hanno tenuto una conferenza stampa congiunta: il tema è quello dell'alluvione che lo scorso anno ha messo duramente alla prova l'Emilia-Romagna. In quell'occasione, ci furono 16 morti e migliaia di sfollati, ma subito si fece sentire la presenza e l'impegno del governo: Giorgia , insieme alla stessa Von der Leyen, fecero visita alle aree più colpite dal disastro e, in poche ore, il governo riuscì a stanziare 2 miliardi di euro per affrontare l'emergenza.

Dopo mesi dall'accaduto, si evince chiaramente che quella non fu una passerella: nel corso del tempo, sempre più risorse sono state stanziate per la ricostruzione. In particolare il PNRR: “Abbiamo avviato la revisione del PNRR che – dice Meloni – non solo era possibile ma anche doverosa, tenuto conto del mutato contesto. In quella revisione del PNRR c'è un impegno importante per le zone colpite”. In effetti, dalla revisione ben 1,2 miliardi di euro saranno destinati alla idraulica e al ripristino della viabilità e dell'infrastruttura stradale. E proprio in merito al PNRR, sono arrivati attestazioni di stima da parte di Von der Leyen: “L'Italia è assolutamente in linea con la tabella di marcia per l'attuazione del PNRR. Metà dei fondi sono stati già erogati e questa è una bellissima notizia. La vostra revisione è stata un successo”. Proprio lo strumento del PNRR, ben utilizzato dunque dal governo, permette di avere risposte veloci: “La tempistica del PNNR è molto celere – sostiene Meloni – e quindi questo ci impone di lavorare velocemente”. L'obiettivo del governo è chiaro: “Siamo qui – sottolinea ancora Meloni – per dare risposte concrete”. E infatti, i fondi derivanti dalla rimodulazione del PNRR si aggiungono a tante altre risorse già investite: 1,8 miliardi per sostenere i livello occupazionali, 100 milioni per la ricostruzione privata, 100 milioni per le imprese, 2,5 miliardi per la ricostruzione pubblica, 200 milioni per i lavoratori autonomi, 100 milioni per il sostegno immediato delle famiglie. L'obiettivo del governo non è solo ricostruire, ma anche prevenire: sono importanti infatti le misure per combattere il cambiamento climatico e per permettere alle zone più a rischio di fronteggiare le possibili calamità naturali future.

Un impegno che è stato riconosciuto anche in questo caso da Von der Leyen, sottolineando l'ottimo lavoro del governo italiano nel contrasto al cambiamento climatico: “Nella riforma del Fondo di Coesione – dice – è stata inserita una nuova milestone che ci consente di reindirizzare importanti risorse alle zone colpite da calamità”. E parla di “cooperazione eccellente” in merito a quella che intercorre tra esecutivo Meloni e europee: l'Italia gode finalmente di una buona reputazione a livello internazionale, che permette al governo di ottenere riconoscimenti importanti, attestazioni continue di fiducia e vicinanza, come in tale occasione, per fronteggiare eventi come questi. Ed è proprio grazie a questa riconosciuta serietà se l'Italia ora può contare sull'appoggio dell'Europa: già a maggio scorso furono nove gli Stati membri che fin da subito si proposero per aiutare l'Italia e adesso Von der Leyen riconferma l'appoggio comunitario tramite il fondo di solidarietà e il fondo per l'agricoltura. Ai messaggi di attestazione si aggiunge anche il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (una voce fuori dal coro tra i suoi, in effetti) che ringrazia Meloni per aver mantenuto la promessa: “Grazie per la determinazione avuta dal Governo che consentirà di avere questi ulteriori 1,2 miliardi”.

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