Mibac, Mollicone (FdI): “Altro che “tagliandino”, con riforma Mibac ministro diventa “taglianastri””

“Bonisoli parla di una riforma sostanziale dell’assetto organizzativo del Mibac come di un “tagliandino”. Una valutazione superficiale, probabilmente derivante dal mancato coinvolgimento del ministro nella redazione della riforma, materialmente scritta da alcuni tecnici nel chiuso delle loro stanze. Con il nuovo Mibac, il segretario generale aumenterà in maniera spropositata i propri poteri, con funzioni di indirizzo e programmazione superiori al vertice politico. Il ministro diventa un “taglia-nastri”.

Sui prestiti siamo invece soddisfatti che il ministro sia ora sulle posizioni di Fratelli d’Italia, fermando così la scellerate discrezionalità dei direttori sulle decisioni dei trasferimenti delle opere, come avvenuto con il prestito di un quadro leonardesco senza che il ministro ne sapesse niente.

Infine ci chiediamo perché il Ministro non abbia ancora invitato Montanari a dimettersi considerato l’oltraggio a Zeffirelli?”

E’ quanto dichiara Federico Mollicone, deputato capogruppo in commissione Cultura.

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