Migranti. Malan (FdI): da ministro francese grossolana interferenza. È violazione spirito Trattato Quirinale

“Le dichiarazioni del ministro dell'Interno francese Gérald Darmanin contro il nostro governo sulla gestione dell'emergenza sono del tutto fuori luogo e indegne del ministro di una grande nazione. A prenderle sul serio si tratterebbe di una grossolana interferenza, ma più che altro denotano una inadeguatezza al ruolo. Le parole del ministro stonano in maniera pesante con quei principi di solidarietà e di cooperazione ai quali è improntato il Trattato del . Accusare il governo di essere incapace nel gestire le ondate di migranti che dall'insediamento di questo Esecutivo si stanno abbattendo sul nostro Paese è non solo ingeneroso ma soprattutto infondato. È soltanto grazie a questo governo se l'Europa sta finalmente prendendo consapevolezza dell'emergenza migranti, considerando la frontiera italiana come europea e quindi da difendere attraverso politiche che coinvolgano l'intera Ue. E bene ha fatto il nostro ministro degli Tajani ad annullare la visita in Francia. Ormai è finito il tempo in cui c'era qualcuno che dichiarava che Parigi poteva essere considerata la capitale dell'Italia. Anche perché con i gravi disordini che affliggono da mesi la Ville Lumière sarebbe forse poco agevole frequentarla. A questo dovrebbe dedicarsi il ministro Darmanin, tanto più che non è all'altezza di gestire i rapporti italo francesi, che noi desideriamo cordiali, come è naturale tra buoni vicini”.

Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, Lucio Malan.

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