Montagna, Petrucci (FdI): “Grido d’allarme della montagna pistoiese: sottobosco ricoperto da migliaia di tronchi e rami secchi. Rischi di incendi e alluvioni”

Situazione documentata con un video dal Consigliere regionale di Fratelli d’Italia che ha scritto agli assessori Saccardi e Monni. “Regione Toscana e Stato devono attivarsi per liberare il sottobosco della montagna pistoiese e scongiurare pericoli incombenti”

“Ho scritto una lettera agli assessori regionali all’Ambiente Monni e all’Agricoltura Saccardi per porre alla loro attenzione le condizioni del sottobosco della montagna pistoiese. Una situazione che ho documentato con un girato nei boschi di Abetone-Cutigliano, ma la situazione è assolutamente simile a quella dell’intera montagna pistoiese. Un che è un grido d’allarme, un accorato appello! Dopo un inverno durante il quale, a causa della straordinaria nevicata a cavallo dell’ultimo dell’anno, sono cadute migliaia di piante e rami, il sottobosco è completamente cosparso di legna morta, tronchi di grandi e medie dimensioni. Una situazione che potrebbe esporre la montagna e la zona circostante e sottostante a due tipi di pericoli: il rischio di incendi e quello idrogeologico, pericoli che ho denunciato nell’aula del Consiglio regionale” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci.

“Intanto, il pericolo incendi. Con tutta la legna secca al suolo basta una scintilla per mandare in fumo ettari ed ettari di vegetazione. Inoltre, quando ricomincerà a piovere copiosamente buona parte dei rami e tronchi, che ricoprono adesso il sottobosco, andrà ad ostruire canali e fossi e creerà rischi idrogeologici per la tutta la zona. Il video, che ho girato, mostra, con l’evidenza delle immagini, come nell’area sotto la statale 12, che conduce alla Secchia, sotto un ponticello ci siano ammassati detriti di legname che ostruiscono il corso d’acqua” sottolinea Petrucci.

“C’è bisogno di un intervento immediato! Regione Toscana e Stato devono attivarsi per liberare il sottobosco della montagna pistoiese e scongiurare pericoli incombenti. Si devono autorizzare ditte boschive private per la raccolta di legna morta ed, eventualmente, incaricare ditte ad hoc per liberare almeno i corsi d’acqua. Interventi che vanno fatti subito, prima che sia troppo tardi. Siamo a rischio incendi e a rischio bombe d’acqua che potrebbero provocare danni enormi” si appella Petrucci.

Link boschi montagna pistoiese

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