Montedoglio, Veneri-Chieli (FdI): “Si riconosca il diritto di prelazione sulla cubatura idrica ai comuni della Valtiberina”

“Si provveda ad applicare uno sgravio fiscale a tutti coloro che hanno ceduto le loro proprietà per permettere la realizzazione della diga. Servono agevolazioni per le aziende del territorio”.

“Basta chiacchiere e sopralluoghi-passerella: si riconosca il diritto di prelazione sulla cubatura idrica ai comuni della Valtiberina, vi sono intere zone prive di acqua, Sansepolcro in primis. Si provveda ad applicare uno sgravio fiscale a tutti coloro che hanno ceduto le loro proprietà per permettere la realizzazione della diga di Montedoglio. Servono agevolazioni per le aziende del territorio” dichiarano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri e la consigliera comunale di Sansepolcro e consigliera provinciale Laura Chieli.

“Chiediamo al Presidente di Eaut Simone Viti, come promesso e dichiarato a mezzo stampa subito dopo la nomina, di incontrare l’Unione dei Comuni della Valtiberina in seno alla quale, grazie a Fratelli d’Italia, è stato istituito un tavolo permanente che si interfacci sistematicamente con l’ente per rappresentargli istanze e necessità -sottolineano Chieli e Veneri- Ci impegniamo affinché questo confronto avvenga quanto prima e perché abbia una ricaduta fattiva nella realtà valtiberina. Vogliamo azioni concrete! Se l’immobilismo dovesse ancora prevalere non esiteremo a mettere in campo tutte le azioni amministrative possibili presso l’Unione dei Comuni, la Regione Toscana fino a coinvolgere i nostri parlamentari”.

“Inutile che la dirigenza di Eaut gioisca pubblicamente per le recenti piogge in vallata che hanno fatto salire in breve tempo il livello dell’acqua della diga, inutile che ci facciano sapere che è iniziata ufficialmente la nuova fase di invasamento. Per la terra e per la gente della Valtiberina non si fa nulla e nemmeno si pensa a progettare il completamento del piano irriguo, fermo da troppo tempo –ricordano Veneri e Chieli- I comuni rivieraschi subiscono tutto il peso del rischio idrogeologico di una diga imponente e quello relativo ai cambiamenti climatici che ne conseguono, ma non usufruiscono dei benefici che spettano di diritto a chi ha sacrificato identità locale e ambientale, patrimonio terriero, possedimenti, immobili affinché l’invaso di Montedoglio divenisse realtà. Vogliamo ricordare che la Regione Toscana non ha provveduto a nominare alcun rappresentante valtiberino in Eaut. Noi lo facemmo notare subito: come avrebbero potuto curare realmente gli interessi del territorio membri che arrivano da Passignano sul Trasimeno e da Napoli?”

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