Nasce il Comitato familiari delle vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate

Ciriani (FdI): grazie a loro impegno per ricucire pagine della storia strappate

Nasce il Comitato familiari delle vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate. Un’iniziativa che punta non a sostituirsi alle associazioni già esistenti per la memoria delle Foibe, ma piuttosto contribuire all’importante e doverosa opera di testimonianza. Sede dell’evento il Senato della Repubblica. Ad aprire i lavori è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama, Luca Ciriani, che ha spiegato che “il tema della pulizia etnica titina è stata parte integrante della mia storia non solo politica, ma anche personale. Per tanti anni abbiamo lottato da soli e inascoltati nel tentativo di far capire cosa fosse stata la tragedia dell’esodo e delle foibe.

Ma solo grazie a persone come quelle presenti oggi in questa sala è stato possibile ricucire pagine strappate della nostra storia nazionale e riaccendere la fiaccola del ricordo”. In particolare l’esponente di si è rivolto ai parenti di Norma Cossetto, presenti in sala. “Norma è la ragazza istriana brutalmente violentata ed infoibata per mano dei partigiani titini – ha continuato Ciriani – e alla quale è stato dedicato il film Red Land – Rosso Istria. Dopo vari tentativi di ostruzionismo anche su questo film, siamo riusciti nell’intento di farlo trasmettere in prima serata sui Rai3 venerdì 8 febbraio. Ed è su questa strada che deve proseguire il nostro lavoro, per contrastare quello snobismo culturale che ancora oggi cerca di negare una delle pagine più buie della storia della nostra Nazione”.

Proprio uno dei parenti di Norma Cossetto ha preso la parola spiegando che “ci sembrava doveroso contribuire alla memoria di una pagina di storia che ha segnato profondamente la vita delle nostre famiglie e anche la nostra”. Presenti i soci fondatori del Comitato e molti altri esponenti di primo piano dell’associazionismo giuliano, istriano, dalmata e fiumano. “Il nostro obiettivo è vigilare sulla verità storica delle Foibe, per fare in modo che la loro memoria non vada persa” spiega Flavia Maraston, figlia di un esule, nipote di un infoibato e tra i 24 soci fondatori del Comitato.

“E’ proprio l’esperienza diretta dei soci fondatori a rendere il Comitato particolarmente devoto ad una memoria puntale e dettagliata, spiega il presidente pro -tempore Piero Tarticchio. Noi non interpretiamo la storia, noi l’abbiamo vissuta. Io sono 25 anni che cerco di onorare la memoria di mio padre e di altri sei parenti, tutti infoibati. Questo rende le nostre testimonianze autorevoli e rispettate ovunque”. C’è spazio però anche per una polemica contro il sindaco di Roma Virginia Raggi, a cui si deve l’idea di avviare una collaborazione con l’Anpi per la celebrazione della Giornata del Ricordo. Un’ipotesi che trova molto freddi gli esponenti del Comitato, con il presidente Tarticchio critico: “Sarebbe come chiedere ad un carceriere dei campi sterminio nazista di collaborare per la commemorazione della Shoah. Speriamo vivamente che il sindaco ci ripensi, affidando questo compito a figure idonee. La nostra volontà è sempre stata quella di far conoscere le violenze subite dagli italiani durante e dopo la Seconda guerra mondiale e vogliamo fare in modo che questa storia continui ad avere voce anche dopo di noi”.

Ascolta l’audio della Conferenza su Radio Radicale

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