Nella notte blitz di gioventù nazionale Roma, movimento giovanile di FdI, a Villa Pamphilj.

“Questa notte siamo simbolicamente incatenati davanti ai cancelli di Villa Pamphilj, sede dei fantomatici Stati Generali del governo Conte, aspettando che il Presidente del Consiglio rassegni le dimissioni restituendo la parola al popolo italiano.

Stati Generali a porte chiuse, plastica dimostrazione di un Governo insofferente al dialogo e restio ad accettare critiche, in cui i giovani italiani, futuro del Popolo, non sono stati invitati.

Scuola, università, imprenditoria e giovanile non sono punti all’ordine del giorno per questo Governo, incapace di qualsiasi decisione coraggiosa in questi tempi così difficili. Nei tempi più bui della nostra Repubblica lo scettro del comando spetta ad una massa disorganizzata di improvvisati senza idee, terrorizzati all’idea di decidere su qualsiasi cosa e maestri dello “scarica barile”.

La gioventù, oggi da noi rappresentata, merita di essere ascoltata, risposte e scelte coraggiose in un momento in cui si devono ridiscutere tutti i fondamenti del Sistema.

Ma Conte ed i suoi hanno deciso di chiudersi nella sontuosa villa, scollegati dal Popolo che dovrebbero rappresentare e difendere, trasformandola in Versailles.”

A Roma diremmo “se la cantano e se la sonano”.

È quanto dichiara in una nota Francesco Todde, presidente di Roma.

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