Approvato il DEF: più crescita, meno tasse, maggiori tutele per famiglie e lavoratori

è stata chiara ieri: “manterremo i nostri impegni nei tempi prefissati, continuando a lavorare per poter dare soluzioni concrete agli italiani”; così è stato.

Il Presidente del Consiglio ha disinnescato in maniera repentina il dispositivo delle opposizioni affannate a strumentalizzare lo “scivolone“, come lo ha definito la Premier, a causa del quale è stata rinviata ad oggi l'approvazione definitiva del DEF.

La ha dunque approvato con 221 sì e 115 no la risoluzione proposta dalla maggioranza (, FI, Lega e Civici d'Italia) e con 221 sì e 116 no la relazione sullo scostamento di bilancio. Via libera anche dal   con 112 favorevoli e 56 contrari alla risoluzione della maggioranza e con 112 favorevoli e 57 contrari allo scostamento di bilancio.

Fratelli d'italia: ora avanti per la Nazione

Si traccia la rotta per il futuro della Nazione: più crescita, meno tasse, maggiori tutele per famiglie e lavoratori, si legge sulla pagina Facebook del partito che ad oggi si conferma ancora primo nelle tendenze di voto degli italiani secondo la super media Youtrend.

Meno tasse e più competitività nel primo DEF del

Il Documento persegue tre obiettivi principali per quanto riguarda la economica e di bilancio che il Governo intende realizzare:

  • Rilancio dell', attraverso l'individuazione di nuovi interventi a sostegno dei soggetti più vulnerabilirinunciando gradualmente a quelle misure straordinarie di politica fiscale attuate negli ultimi tre anni;
  • Riduzione del deficit e del debito della pubblica amministrazione in rapporto al prodotto interno lordo (PIL). Il Governo conferma gli obiettivi di indebitamento netto in rapporto al PIL già dichiarati a novembre nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB), ossia 4,5 per cento quest'anno, 3,7 per cento nel 2024 e 3,0 per cento nel 2025. L'obiettivo per il 2026 viene posto pari al 2,5 per cento;
  • Sostegno alla ripresa e alla crescita dell'economia italiana, garantendo ai cittadini un benessere economico più elevato di quello dei due decenni scorsi, caratterizzati da una profonda crisi in tal senso.

Il nostro approfondimento qui

Il Consiglio dei Ministri il 1 maggio al centro della riunione e inclusione sociale

Nella data simbolo della festa dei lavoratori, il Governo si riunirà per discutere, tra gli ordini del giorno, un decreto legge contenente misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro e un disegno di legge in materia di lavoro.

Link al comunicato sul sito del Governo qui.

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