Tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici. Il Governo Meloni risponde con concretezza alle fake news delle opposizioni.

Nonostante l’opposizione stia impegnando ingenti sforzi, mezzi e risorse per tentare di intaccare l’operato del recente Governo Meloni, il presidente del Consiglio e Fratelli d’Italia non cadono nei loro tranelli mediatici.

Le numerose fake news diffuse ad arte, anche, purtroppo, attraverso serie testate di giornali nazionali, hanno il solo scopo di influenzare l’opinione pubblica e screditare l’eccellente lavoro del Governo. Così, mentre da una parte Giorgia è costretta con una mano a difendersi da quei vergognosi attacchi, dall’altra continua a lavorare senza sosta per il bene del Paese. Di questi giorni, infatti, la conversione in Legge del Decreto Legge n. 187 del 5 Dicembre 2022 che introduce misure a tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici proposto proprio dal Presidente del Consiglio Giorgia di concerto col Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.

Il provvedimento è stato pensato in considerazione del carattere emergenziale emerso dalla crisi energetica. Esso interviene presso le imprese che gestiscono a qualunque titolo impianti o infrastrutture di rilevanza strategica per l’interesse nazionale nel settore della raffinazione di idrocarburi al fine di garantire, con ogni mezzo, la sicurezza degli approvvigionamenti e della continuità produttiva.

Tra i primissimi effetti di questo decreto il recente importantissimo salvataggio della raffineria Isab di Priolo in Sicilia (controllato da dietro le quinte dal colosso russo Lukoil) che aveva dichiarato di non riuscire a sopravvivere oltre Gennaio 2023 a causa dell’embargo del petrolio russo via mare deciso dalla comunità internazionale nei mesi scorsi. Grazie alle misure pensate nel decreto è stata prevista un’amministrazione temporanea che garantisce la continuità del lavoro nella raffineria salvando anche il posto di lavoro di oltre 10.000 dipendenti interessati nei processi petrolchimici di raffinazione, gassificazione e cogenerazione di energia elettrica. Scopo dell’intervento d’urgenza – ha spiegato Meloni – è tutelare al tempo stesso un nodo energetico strategico nazionale e i livelli occupazionali così significativi per la Sicilia e l’intera nazione. Inoltre, Il complesso rappresenta uno dei più grandi siti industriali d’Europa.

Ancora una dimostrazione di come Fratelli d’Italia, nel Governo, mantenga una posizione strategica fondamentale su piano europeo e internazionale in difesa degli istituti pubblici e privati nazionali per restituire all’Italia quella preziosa posizione geopolitica che naturalmente le appartiene in modo da avere una sempre maggiore incidenza sui tavoli europei, così da portare “meno Europa in Italia ma più Italia in Europa”.

Alfonso D'Amodio
Alfonso D'Amodio
Ufficio Studi di Fratelli d'Italia

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