sabato, Settembre 26, 2020

, la persecuzione cristiana taciuta

Ci sono 93,8 milioni di in , che rappresentano il 47% della popolazione e i dati mostrano che la situazione attuale delle Cristiane è in aumento.
Le violenze verso le sono aumentate dal 2015 a seguito dell’elezione del presidente Muhammadu Buhari.
Secondo il National Catholic Register dalla comparsa di Boko Haram, un’organizzazione terroristica jihadista diffusa in , sarebbero almeno 27mila le vittime, un numero maggiore della quantità di civili che l’ISIS avrebbe ucciso, mettendo insieme i morti, in Iraq e Siria.
L’organizzazione Open Doors ha dichiarato, nel suo report annuale sulla persecuzione dei World Watch List 2020 – che la percentuale di incidenti violenti contro la , solo in , raggiunge il 99,9%.

grafica del report annuale 2020 World Watch List che mostra un indice di violenza contro la chiesa del 99,9%

Per il Global Terrorism Index, che si occupa di classificare le nazioni del mondo in base all’attività terroristica, la è stata considerata il terzo paese più pericoloso al mondo, mentre Afghanistan e Iraq si contendono il primo e il secondo posto.

Solo la denuncia

In questo scenario apocalittico ciò che lascia sgomenti è l’indifferenza del mondo occidentale davanti a questa lenta e continua strage. Gli aiuti per risolvere questa situazione sono pochissimi e inoltre il governo locale nigeriano non “riesce” a chiudere le vie da dove le milizie islamiche si riforniscono di armi.

Come denuncia Il vescovo Matthew Hassan Kukah di Sokoto, il governo sta “creando le condizioni per consentire a Boko Haram di comportarsi nel modo in cui si stanno comportando”.

Il presidente Muhammed Buhari viene in qualche modo considerato complice di questa drammatica situazione denunciata, per ora, solo dalla cattolica. Occorre, con urgenza, che i Paesi occidentali e la politica internazionale costringano il Presidente nigeriano a emanare delle serie riforme di sicurezza per bloccare questo genocidio che coinvolge quasi la metà della popolazione in o, in alternativa, si dimetta.

L’arcivescovo Augustine Obiora Akubeze di Benin City, presidente della Conferenza episcopale cattolica nigeriana, ha dichiarato al Catholic News Agency che le violenze verso i non si fermano al solo gruppo terrorista del Boko Haram ma punta il dito nei confronti dei pastori Fulani che attaccano i e dei quali nessuno parla. L’arcivescovo osserva inoltre, sulla falsa riga del vescovo Kukah, che quasi tutti i consiglieri del presidente appartengono al gruppo etnico Hausa-Fulani e sono musulmani, aggiungendo che il genocidio è «raramente chiamato genocidio fino a quando non è troppo tardi».

Solo un tweet

Tutti i seminari della Nigeria, ha spiegato Monsignor Augustine Akubeze, hanno mura di protezione, «però non sono sufficienti a fermare gli attacchi di Boko Haram».

Le parole del Monsignor Akubeze oltre a nascondere una profonda tristezza nel descrivere una comunità indotta, suo malgrado, a nascondersi dietro delle mura per trovare protezione, dipingendo una costretta in una profonda antitesi con la sua vocazione di evangelizzare e annunciare il messaggio d’Amore di cui è portatrice.

Non possiamo permettere che di questi martiri, che muoiono per il loro Credo e che ci lasciano una delle più forti testimonianze di Fede, rimanga solo un tweet: «Con immenso dolore dobbiamo informarvi che l’ultimo seminarista nelle mani dei rapitori, Michael, è stato assassinato» Così “Aiuto alla che Soffre-Italia” ha annunciato l’assassinio del giovane seminarista rapito nel seminario maggiore Buon Pastore di Kakau, nel centro della Nigeria.

Subscribe
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Seguici e resta aggiornato

17,825FansLike
3,717FollowersFollow

Leggi anche

Carceri, Bonafede strizza l’occhio all’Islam radicale?

Bonafede si piega all’Islam più radicale e rinnova con UCOII il protocollo d’intesa per favorire l’ingresso di imam e mediatori culturali nelle carceri per...

Tra i più letti

Conte annuncia abolizione del contante. “Sarà gentile e dolce”.

Per quanto riguarda il Cashless "vogliamo un'Italia piu' digitale, crediamo sia la strada per renderla piu' equa e inclusiva. Il contrasto all'economia sommersa, per rendere il...

Il filo ideologico che lega Bibbiano alla mamma multata a Reggio Emilia. Le dichiarazioni della Fangareggi.

Succede a Reggio Emilia, una mamma che è stata allontanata dal figliolo perché ritenuta inadeguata dai servizi sociali. Una di quelle tante storie di...

Migranti illegali costruiscono moschea abusiva nella sua proprietà. Residente greco di Lesbo denuncia alle autorità.

Una residente greca dell'isola di Lesbo ha presentato una denuncia dopo aver scoperto che i migranti illegali avevano costruito una moschea di fortuna sulla...

Articoli correlati

Carceri, Bonafede strizza l’occhio all’Islam radicale?

Bonafede si piega all’Islam più radicale e rinnova con UCOII il protocollo d’intesa per favorire l’ingresso di imam e mediatori culturali nelle carceri per...

Legge Elettorale, Meloni: no alle liste bloccate, sì alle preferenze

"No alle liste bloccate, sì alle preferenze nella legge elettorale. Gli italiani scelgono con il voto di preferenza i deputati europei, i consiglieri comunali...

Corsi per Imam e accordo di Faro: L’Italia rinuncia a se stessa nel silenzio generale

Negli scorsi giorni, il Ministro Alfonso Bonafede ha confermato la sua volontà di avviare corsi per Imam finalizzati a dare assistenza spirituale in carcere...

La convenzione “Faro” ci sottomette all’Islam. Difendiamo le radici d’Europa.

La Convenzione di Faro, stipulata all’interno del contesto del Consiglio d’Europa, ad oggi è stata ratificata da 20 paesi (l'ultima ratifica arriva proprio dall’Italia...
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x