Nomine. Torselli (FdI): “Continua il poltronificio spudorato di Giani. Il Consiglio regionale e’ fermo, interessano solo le nomine”

“Per portare l’assessore Bezzini in Aula abbiamo dovuto fare una richiesta formale e firmata dai consiglieri”

“Fuori da Palazzo Pegaso la crisi economica morde e la pandemia continua. E la maggioranza che fa? Si preoccupa delle nomine per piazzare uomini di partito e candidati rimasti fuori dal Consiglio. In quattro mesi non abbiamo discusso proposte di legge incisive. C’era da aspettarselo visto che Giani, proprio nella prima seduta d’Aula, aveva annunciato una sola legge regionale: quella per portare a nove il numero degli assessori e per istituire le figure dei sottosegretari. Ma non è finita qui! Il Presidente era addirittura intenzionato a sdoppiare la direzione Sanità, salvo poi aver cambiato idea”. E’ la denuncia di Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.

“Prima – spiega Torselli – è stata nominata assessore Serena Spinelli perché non era riuscita ad entrare in Consiglio regionale, così come il consigliere speciale Massimo Pieri, campione mondiale di cambi di casacca. Stesso discorso per Tommaso Triberti, ‘renziano’ della prima ora, non eletto in Palazzo Pegaso ma rientrato dal portone della Giunta in piazza Duomo”.

“Non dimentichiamo – prosegue il capogruppo di Fratelli d’Italia – la nomina del dirigente del Pd Lorenzo Becattini, disoccupato da diverso tempo, che ha trovato un posto al sole come Presidente di ‘Firenze Fiera’ (30mila euro all’anno).  Il regalo più grande è stato fatto all’ex Consigliere regionale Ciolini che, non essendo riuscito a farsi rieleggere, è stato premiato con la presidenza di Alia (50mila euro all’anno). Poi c’è il caso dei Consiglieri regionali delegati dal Presidente: Bugliani, tra i favoriti per diventare il nono assessore, e Anselmi che dovrebbe ricoprire il ruolo di sottosegretario”.

“Proprio Anselmi si sarebbe presentato ad una riunione della Conferenza della Regioni senza avere una delega formale da parte di Giani, e per questo non sarebbe potuto intervenire. Ho chiesto con un’interrogazione di spiegare quanto avvenuto, ma il Presidente, anziché rispondere ha preferito offendermi. Pensate, per portare l’assessore Bezzini in Aula a riferire sul piano vaccinale, l’opposizione ha dovuto appellarsi ad un articolo del Regolamento del Consiglio facendo una richiesta formale e firmata dai Consiglieri. La Toscana – conclude l’esponente del partito di Giorgia Meloni – sta vivendo un momento drammatico, non si merita questa approssimazione e, tanto meno, una maggioranza che usa le istituzioni come un ‘poltronificio’”.

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