Norma Cossetto, Zucconi (FdI): sinistra negazionista, le vittime degli eccidi non hanno colore politico

È vergognoso quanto dichiarato dal Partito Comunista di Lucca riguardo l’intitolazione di una via a Norma Cossetto e la realizzazione di un monumento alla memoria dei martiri delle foibe.  Il Giorno del Ricordo è una solennità civile istituita con legge dello Stato nel 2004 ed in quanto tale va celebrata al pari di tutte le altre giornate nelle quali vengono ricordate le tragedie che il nostro ed altri popoli  hanno subìto. Ricordare per onorare tutte le vittime innocenti di quegli eccidi. Ricordare affinché gli orrori del passato non tornino mai più.
Il macabro tentativo di distinguere fra vittime e vittime, al pari di qualsiasi negazionismo, è semplicemente da condannare come segno inaccettabile di faziosità, di assurdo, antistorico, orribile odio di parte.
Gli infoibati erano italiani che sono morti trucidati per opera delle truppe comuniste titine. Chi, dopo settant’anni, continua a voler negare che gli italiani uccisi o costretti ad andarsene dal Maresciallo Tito facciano parte in pieno della storia italiana compie il peggiore dei revisionismi storici, quello contro la verità.
Fratelli d’Italia sia augura che questa vergognosa polemica giunga finalmente a termine e che si possa finalmente accettare di ricordare la morte di una giovane ragazza italiana e di migliaia di connazionali per quello che fu: un massacro etnico e ideologico, soprattutto nei confronti degli italiani.

Lo dichiara Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e Commissario della Provincia di Lucca

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