“Oltre la Violenza tra uomo e donna. Una strada da costruire insieme”. FdI – Domani convegno a Catania su violenza di genere

Si terrà domani, 18 settembre, alle ore 18 all’Expo Due Palmenti di Pedara, piazza del Popolo, l’assemblea partecipativa sul tema “Oltre la violenza tra uomo e donna: Una strada da costruire insieme”, organizzato dalla senatrice Tiziana Drago, FdI, membro della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, con la collaborazione del coordinatore cittadino FdI, Giuseppe Scarantino e del Circolo territoriale FdI “Davide Russo”.

Dopo i saluti del sindaco di Pedara, Alfio Cristaudo, del presidente del Consiglio comunale, Francesco Laudani, del sindaco della citta metropolitana di Catania, Salvo Pogliese, seguirà l’introduzione della parlamentare Tiziana Drago, l’intervento del presidente Cnoas regione Sicilia, Giuseppe Ciulla, l’intervista alla psicoterapeuta, docente di psicoterapia, già direttore del CTR, Rose Galante. Le conclusioni saranno affidate alla coordinatrice nazionale FdI, Dipartimento tutela Vittime di Violenza, Cinzia Pellegrino. Invitate al dibatitto isituzioni scolastiche e associazioni. Modera la giornalista Letizia Carrara.

“L’incontro di sabato prossimo sarà l’occasione per interrogarsi sul ruolo delle comunità educanti, con al centro la scuola, all’interno di un intervento di rete territoriale – anticipa la parlamentare – sull’inarrestabile aumento delle vittime di violenza di genere, sulla reiterazione degli atti persecutori, e talune volte, sulla “inutilità”, dei provvedimenti giudiziari, e occorre capirecome non sia sufficiente intervenire puntando solo sul piano repressivo, ma diventi imprescindibile innescare processi di prevenzione che incidano tanto su fattori socio- culturali quanto su quelli affettivo-relazionali. E poi, è necessario porre maggiore attenzione sulla violenza assistita di cui ancora troppo poco si parla. Sappiamo quanto la parola “conflitto” appartenga all’adolescenza ed è proprio attraverso questo l’equilibrato superamento di questo step che avviene la formazione della identità. Tale parola viene usata impropriamente, come contenitore generale (conflitto-violenza), senza sfiorare l’area delle competenze relazionali: dal conflitto, dal contrasto, dalla divergenza si potrebbe non arrivare mai alla violenza”.

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