Orari nidi ampliati a parità di tariffa: 63 Comuni aderiscono alla misura regionale promossa dall’assessore Chiorino

“La famiglia ė il primo ammortizzatore sociale di questa Nazione, culla degli affetti e luogo nel quale si forma l’identità di ognuno di noi. Il nostro obiettivo come Regione è sostenerla e tutelarla attraverso misure concrete, finalizzate al sostegno della per uscire da questa “glaciazione demografica” e riscoprire la bellezza della genitorialità”. Così l’assessore all’ Elena Chiorino commenta la misura, avviata in via sperimentale lo scorso anno e riproposta, vista la buona risposta dei comuni anche per l’anno educativo 2022 -2023, che vedrà 63 amministrazioni prolungare l’orario di apertura degli asili nido a titolarità comunale mantenendo invariate le tariffe per le famiglie.

Quest’anno si aggiunge una novità al provvedimento, ovvero la possibilità per i Comuni di attivare moduli di prolungamento orario anche durante le vacanze natalizie e pasquali. Pertanto, anche in tale periodo, le famiglie con bambini della fascia 0-3 anni saranno più facilitate nel conciliare le incombenze lavorative con la cura dei figli.

Una misura fortemente voluta da Chiorino, avviata con un investimento di 12 milioni di euro nel 2021 e rifinanziata quest’anno con ulteriori 3,5 milioni, per venire incontro agli amministratori che lavorano ogni giorno per mantenere i servizi sui propri territori, ma anche per dare un supporto alle famiglie, all’occupazione femminile e alla natalità. “Una Nazione che non fa figli e una Nazione che nega il suo futuro. Una misura di questo tipo garantisce opportunità ad una donna di essere sia madre sia lavoratrice: ampliare gli orari dei nidi a pari tariffa – ha sottolineato l’assessore – significa sia supportare l’occupazione femminile, aumentando il numero di educatrici necessarie, sia non gravare sulle casse comunali calmierando le tariffe alle famiglie grazie al contributo regionale”.

L’ampliamento dell’orario potrà essere attivato dal lunedì al venerdì e/o il sabato mattina, ad integrazione dell’orario standard garantito. Sarà così possibile migliorare la qualità della prestazione offerta dalle strutture coinvolte, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento dei territori montani e marginali.

Sono 21 i Comuni che hanno partecipato al bando in provincia di Torino, 12 nella provincia di Alessandria, 5 nell’astigiano e 6 nel cuneese. I restanti 19 Comuni coinvolti sono distribuiti tra le province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio-Ossola.

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