Piazza Cavour Viareggio, Fantozzi-Dondolini (FdI): “Dal 2017 solo promesse da parte del Comune. Risultato? Piazza sempre più desolante”

“Dopo otto anni di giunta Del Ghingaro i commercianti si sentono abbandonati”.

“Dal 2017 solo promesse da parte del Comune. Risultato? Piazza sempre più desolante. Dopo otto anni di giunta Del Ghingaro i commercianti si sentono abbandonati” dichiarano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, ed il Consigliere comunale di Viareggio Marco Dondolini.

“Cinque anni di chiacchiere e vane attese mentre gli operatori del Piazzone abbassavano le saracinesche delle loro attività -sottolineano Fantozzi e Dondolini- Nel 2017 l’amministrazione Del Ghingaro presentò un progetto per la riqualificazione di tutta l’area promettendo un futuro agli operatori del commercio, ma nel 2018 il bando di gara previsto slittò di mese in mese mentre proseguiva la moria di attività economiche, logge deserte, banchetti smantellati per troppo degrado, scarsa sicurezza e una piazza che non attirava più. Nel 2019 fu ripresentato un nuovo progetto tra tanti, troppi punti interrogativi, senza però avviare alcuna concertazione con gli operatori e le associazioni di categoria, il rapporto basato sul dialogo promesso dal sindaco naufragò miseramente. Sempre nel 2019 è stato individuato un privato per la gestione quarantennale del mercato di piazza Cavour: il privato ha ristrutturato il mercato con 6,5 milioni e il comune ha messo sul piatto 1 milione a titolo di investimento. La famiglia Tognetti, che si è aggiudicata il projet financing, è ancora però in attesa delle autorizzazioni della Sovrintendenza e ancora non ha iniziato i lavori pur avendo l’affidamento dell’area da circa un anno e mezzo, mentre i gestori dei chioschi sono in causa con l’amministrazione comunale perché vogliono essere indennizzati, mentre dal nuovo privato non hanno ancora indicazioni di quale sarà la loro collocazione (da qui l’impossibilità di poter sottoscrivere eventuali nuovi contratti). Nel 2020 in piazza hanno continuato ad abbassarsi altre serrande. Nel 2021 si era riparlato dell’avvio dei lavori ma i confronti tra Comune e operatori non hanno portato ad alcuna fumata bianca, in compenso i gestori dei chioschi, rimasti attivi, hanno dovuto sostenere continue spese per il mantenimento delle vecchie strutture e, se riusciranno a trovare un accordo con il privato, accollarsi ulteriori spese per gli arredi dei nuovi chioschi. Ad oggi rimane la preoccupazione degli operatori superstiti e la desolazione del Piazzone”.

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