Piscine, Capecchi (FdI): “La piscina di Maresca, unica della montagna pistoiese, sta chiudendo nel silenzio assordante della Regione”

“Avevamo presentato una mozione, approvata dal Consiglio regionale, con cui si chiedeva un maggior impegno da parte della Regione a sostegno degli impianti sportivi in grave crisi a causa dell’aumento esponenziale del prezzo dell’energia. Ma quella mozione è stata ignorata dalla Regione!”.

“La piscina di Maresca, unica della montagna pistoiese, sta chiudendo per problematiche legate al caro-energia, nel silenzio assordante della Regione. E’ un errore gravissimo di cui è responsabile anche la Regione Toscana che non ha dato seguito alla mozione di Fratelli d’Italia approvata dal Consiglio regionale. Senza dimenticare che i lavoratori della piscina di Maresca sono venuti a conoscenza della chiusura dalla mattina alla sera” dichiarano il Consigliere regionale di FdI, Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture, il Consigliere provinciale Andrea Tonarelli, che stamani ha partecipato alla manifestazione di protesta a Maresca da parte dei residenti della montagna pistoiese, e la consigliera comunale di San Marcello Chiara Venturi.

“La crisi strutturale nella gestione degli impianti sportivi, principalmente delle piscine, era noto da mesi a causa dell’aumento esponenziale del prezzo dell’energia. Per questo avevamo presentato una mozione, approvata dal Consiglio regionale, con cui si chiedeva un maggior impegno da parte della Regione. Già mesi fa avevamo raccolto l’allarme lanciato dalle società sportive che gestiscono le piscine e che ci avevano sottolineato l’impossibilità di continuare a sostenere costi stratosferici che hanno fatto saltare il sistema, del resto non potevano essere aumentate a dismisura le tariffe per gli utenti, per coloro che fanno corsi per problemi fisici, per i bambini, per le persone con disabilità, per le persone che fanno nuoto agonistico. La gestione delle piscine avrebbe richiesto un intervento con tanto di bando da parte della Regione. Ma così non è stato, e adesso assistiamo alle prime chiusure iniziando dagli impianti delle zone più decentrate” sottolineano Capecchi, Tonarelli e Venturi.

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