Più risorse per i giovani in agricoltura no al cibo sintetico e Made in Italy.

È iniziata oggi e rimarrà aperta per 3 giorni, dal 3 al 5 maggio, a Rimini il MacFrut, la fiera annuale del settore ortofrutticolo che vedrà coinvolti più di 1200 operatori, rappresentanti, con i loro prodotti, ben 40 Stati. Pertanto, se oggi la filiera agroalimentare italiana è ritornata alla ribalta certamente il merito è dell'impegno di tutte quelle aziende agricole che
hanno creduto e investito in un settore strategico italiano, e questo non fa che incentivare e dare una spinta maggiore al nostro Presidente del Consiglio Giorgia e al Ministro dell'agricoltura e della sovranità alimentare Lollobrigida, che hanno deciso di restituire al Made in Italy il ruolo da protagonista che gli spettava, attraverso una serie di interventi
mirati e bloccando sul nascere alcuni iniziative intraprese dal Consiglio Europeo che rischiavano di distruggere il di anni e anni di sacrifici dei nostri agricoltori e allevatori.

In tale prospettiva di valorizzazione e tutela, L'Italia è stata la prima nazione al Mondo a dire basta al cibo sintetico e a lavorare ad un progetto di legge che prevede espressamente il divieto di produzione e importazione di alimenti e mangimi sintetici.

Una presa di posizione necessaria per tutelare tutte quelle aziende italiane che fanno della qualità il loro marchio di fabbrica, fondamentale per mantenere stabili i livelli occupazionali nel settore, inevitabile per tutelare la salute dei consumatori.

Per il raggiungimento di tali obiettivi il ha deciso rifinanziare e rafforzare lo strumento apposito, denominato “GENERAZIONE TERRA” che consenta agli imprenditori agricoli under 41 anni la possibilità di ampliare o creare una propria azienda, ricevendo un
finanziamento pari al 100% dell'importo investito da destinare all'acquisto di terreni agricoli.

Gli investimenti, invero, sono di estrema rilevanza, ma non avrebbero nessuna utilità se le aziende rimanessero prive di effettiva tutela al di fuori dei confini nazionali.
È questo il governo Meloni lo ha ben compreso; ragion per cui è già al lavoro per cercare di trovare gli strumenti più adatti per arginare il sempre più crescente fenomeno della falsificazioni e della contraffazione che ogni giorno estorce milioni di euro alla nostra .

Ed avendo ad esempio l'impegno del governo che la nostra Calabria deve reagire. È sempre più urgente ed importante che l' economia Regionale e Crotonese debba ripartire dalle sue eccellenze agroalimentari come i Vini Ciro Doc ed IGT, l' Alto Crotonese DOP Olio Evo, il Pecorino Crotonese DOP, il Finocchio IGP Isola Capo Rizzuto, poiché questi, come altrettanti prodotti, rappresentano oggi occasione di crescita economica e soprattutto
occupazionale.

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