Pnrr. Congedo (FdI): da PD leccese disinformazione, nessun taglio in Puglia

“Il PD leccese continua a disinformare i cittadini paventando tagli che non esistono. Oggi lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa. Il Governo non ha tagliato nessun intervento. La proposta inviata alla Commissione europea prevede semplicemente la sostituzione della fonte di finanziamento per alcuni interventi, dal PNRR ad altre che tipicamente già finanziavano interventi a favore della rigenerazione e riqualificazione urbana in precedenza”. Lo ha detto il deputato salentino di Fratelli d'Italia Saverio Congedo, capogruppo in commissione Finanze alla .
“Il Governo – sostiene Congedo – ha chiarito in tutte le sedi che nessun intervento sarà definanziato. Quasi tutti gli interventi per i quali intende sostituire la fonte di finanziamento fanno parte dei cosiddetti progetti in essere, ovvero progetti già finanziati a legislazione vigente prima del 2020, che sono stati poi inseriti nel PNRR. La polemica di questi giorni quindi è sterile e non tiene conto del fatto che la sostituzione della fonte di finanziamento non comporta ritardi, ma addirittura semplifica il lavoro dei Comuni che potranno rendicontare gli interventi con criteri e regole più semplici e agevoli. Oggi il PD difende circa 900 milioni di euro di interventi in Puglia che a loro dire sono tagliati e che invece, come il Governo ha più volte ribadito, saranno solo spostati su un'altra fonte di finanziamento ”.
Nel dettaglio, prosegue il capogruppo di in commissione Finanze a Montecitorio, “si parla di 1500 progetti di cui solo circa 1000 sono riferiti alle piccole e medie opere, interventi finanziati nel 2019, quindi prima della definizione del PNRR a livello Europeo, e spostati irresponsabilmente proprio dal PD ,che governava insieme a Conte, da fonti nazionali al PNRR. Questo ha comportato ritardi e soprattutto ha scaricato sui singoli comuni maggiori oneri in termini amministrativi e rendicontativi che non hanno consentito, ad oggi, di completare tali interventi. Si tratta di circa 950 interventi sotto il milione di euro, di cui circa 47 milioni di strade certamente inammissibili per il PNRR. Che fine hanno fatto i fondi nazionali all'epoca previsti per tali interventi? Come e dove sono stati utilizzati? Perché avete costretto i comuni a rendicontare questi progetti sul PNRR? Perché avete scaricato sui comuni questo onere, che coprirà l'inammissibilità degli interventi sulle strade? Chi pagherà la realizzazione delle strade che sono inammissibili nel PNRR? Il nostro Governo – conclude Congedo – con la proposta inviata a Bruxelles assicura il finanziamento di tutti gli interventi ed evita ai Comuni brutte sorprese come già accaduto a Firenze e Venezia”.

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