Pnrr. Scurria (FdI): Non facciamoci guerra sul destino dell’Italia

“Credo sia necessario ricordare alcuni passaggi storici: quando il Pnrr fu approvato in Consiglio dei ministri, il 12 gennaio 2021, non c’era nessun dettaglio sulla governance, né sul cronoprogramma, soprattutto non c’era nulla sui progetti. Il Pnrr arrivò poi in Parlamento il 25 aprile successivo per essere approvato dalle due Camere in due giorni: nessuno ha mai saputo cosa avesse votato, perché non ha mai potuto leggere il testo. Chi oggi chiede trasparenza, ai tempi del vecchio governo riteneva non ci fossero modifiche da fare”. Lo dichiara in Aula, a seguito dell’intervento del ministro Fitto sul Pnrr, il senatore di Fratelli d’Italia Marco Scurria. Che aggiunge: “Ricordo che dei 55 obiettivi da realizzare entro il 31 dicembre scorso, ad ottobre ne erano stati realizzati solo 25, gli altri 30 li ha portati a termine questo governo. E ricordo che nella quarta rata, abbiamo dovuto cambiare 10 obiettivi su 27, perché non erano realizzabili”. Scurria dunque osserva: “Siamo stati tanto tempo all’opposizione e sappiamo che va fatta sempre, tranne quando ci sono di mezzo gli interessi del Paese. Ecco perché – conclude – possiamo dividerci su tante cose, ma non facciamoci la guerra sul destino dell’Italia, perché dal Pnrr passa il futuro dell’Italia”.

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