Predazioni, Fantozzi-Veneri (FdI): “Regione immobile mentre i predatori continuano a fare stragi di pecore”

“A rischio di estinzione non sono più i predatori ma gli allevatori di ovini e caprini”.

“Nei campi rimangono decine di pecore dilaniate mentre a carico degli allevatori ci sono danni incalcolabili e costi insostenibili tanto che molti stanno rinunciando a proseguire la loro attività. L’ultimo attacco dei predatori verificatosi nel grossetano è una sorta di bollettino di guerra con 29 pecore sbranate e 40 disperse. Quello del grossetano è soltanto l’ultimo attacco di lupi o ibridi in ordine di tempo, attacchi che si ripetono quotidianamente in tutte le province toscane dall’aretino alla Lucchesia, dalla Lunigiana al Mugello. Una strage di fronte alla quale si registra l’immobilismo della Regione Toscana e dell’assessore Saccardi che si limita, a parole, ad esprimere solidarietà agli allevatori. Possibile che non ci siano adeguate misure da poter mettere in campo per difendere le greggi toscane sotto attacco? E’ trascorso oltre un anno da quando, su sollecitazione del Comitato pastori d’Italia, abbiamo chiesto un incontro in Commissione Europa con esperti di predazioni del Parlamento europeo ma il presidente Gazzetti non lo ha mai concesso” dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri, componente della Commissione Europa, e Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico e rurale.

“Non possiamo continuare ad aggiornare le statistiche delle predazioni, dietro ad ogni attacco di lupi o ibridi ci sono allevamenti, investimenti, lavoro. Dobbiamo prendere coscienza che l’indennizzo dei danni da predazione è una battaglia di retroguardia, perché si basa sulla mera costatazione degli eventi rilevati. I metodi di prevenzione attuali sono poco efficaci. E’ perciò urgente un intervento di studio, in stretto collegamento con l’Unione europea e con l’Università, per l’individuazione di nuove metodologie di prevenzione degli attacchi, che dia anche un segnale di vicinanza agli allevatori” sottolineano Veneri e Fantozzi.

“A rischio di estinzione non sono più i predatori ma gli allevatori di ovini e caprini –spiegano i consiglieri regionali di FdI- Negli ultimi 10 anni hanno chiuso 2903 allevamenti solo in Toscana e, se continuiamo con questo trend, tra 50 anni non ci sarà più chi porterà avanti questa attività. Abbiamo il dovere di tutelarli, come loro tutelano i nostri territori e le nostre campagne. Abbiamo il dovere di prevenire, senza rimanere in attesa come sono abituati a fare i nostri amministratori di Sinistra. Le attività della pastorizia e dell’allevamento si tramandano e si insegnano, sono un modo di vivere che non si impara, purtroppo, sui libri di scuola”.

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