Premierato, FdI: con comitati civici battaglia anche fuori dal palazzo

Presentati oggi in da Fratelli d'Italia i comitati civici per il premierato, in vista del confermativo sulla riforma voluta dal governo . Ha portato il suo saluto all'incontro anche il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.

“Con la nascita dei comitati civici – osserva il senatore di Andrea De Priamo – la battaglia per il premierato esce fuori dal palazzo, una battaglia per la realizzazione compiuta della democrazia che non lede i principi costituzionali né la competenza e le funzioni svolte dal Parlamento. Il premierato rappresenta un fenomeno italiano per poter scegliere il miglior premier e grazie ai comitati civici che oggi presentiamo si mettono insieme passione civica e impegno politico. Quella del premierato è una battaglia per il futuro dell'Italia e oggi è perciò una giornata importante per la nostra Nazione”.

“Quella del premierato – sottolinea il senatore di FdI Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama – è una battaglia per il futuro dell'Italia, una battaglia che questa maggioranza sta portando avanti tenendo fede in questa legislatura al mandato elettorale che ci hanno dato i cittadini. Il premierato garantisce stabilità , una stabilità di cui si sentiva una grande necessità dopo l'aumento dell'8 per cento dell'astensionismo del governo Monti e quello del 13 per cento del post governo Draghi. La stabilità garantisce l'alternanza politica al governo della Nazione e quindi la realizzazione di una democrazia compiuta. Ma con l'elezione diretta del premier si garantisce anche una stabilità che non è solo politica ma anche economica. Basti pensare che in dieci anni di instabilità politica il costo sugli interessi del debito pubblico è ammontato a 265 miliardi, cioè pari a dieci manovre finanziarie. Per questo si sentiva forte la necessità di dare al nostro sistema politico una forma istituzionale certa e grazie all'azione dei comitati civici la nostra battaglia prende forma anche fuori dal palazzo, a dimostrazione di come nel popolo sia sentita la necessità di dare una forma istituzionale certa alla nostra Nazione”.

Secondo il senatore di FdI Sergio Rastrelli “quella dei comitati civici è una iniziativa significativa perché nasce dal basso per far riappropriare l'Italia della sua sovranità popolare. Una battaglia comunitaria a livello per garantire una stabilità politica perduta sin dall'inizio della storia della nostra Repubblica e per mettere finalmente fine alla piaga del trasformismo”.

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