Presidenzialismo, Meloni: è madre di tutte le riforme costituzionali martedì arriva in aula alla camera proposta FDI

“Il presidenzialismo è la madre di tutte le riforme costituzionali. È lo strumento per rimettere al centro la volontà popolare e dire basta ai giochi di palazzo che espropriano gli italiani del loro diritto di scegliere da chi essere governati. In questi anni Fratelli d’Italia ha portato avanti in ogni sede questa proposta, inserendola anche tra i punti qualificanti del programma con cui il centrodestra si è presentato alle elezioni politiche. Dopo una lunga attesa e un lungo lavoro, martedì 10 maggio l’Aula della Camera inizierà a discutere la proposta di legge che mi vede come prima firmataria. Finalmente gli italiani sapranno dal voto del parlamento chi davvero vuole che siano i cittadini a scegliersi il Capo dello Stato e chi invece ha mentito. Mi auguro che le forze politiche dimostrino maturità e visione: una riforma dello Stato in senso presidenziale è la strada maestra per dare alla Nazione una democrazia efficiente e capace di decidere”.

Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

7 Commenti

  1. non solo il PDR,giorgia….
    ENTRAMBI,
    sia il presidente della repubblica
    che il presidente del consiglio:
    DEVONO essere eletti
    direttamente dal popolo.

    e inutile dirlo,non vogliamo schifezze come il sistema dei
    “grandi elettori” americani,
    che sono chiaramente un modo per stoppare e dirigere la volontà popolare…
    e nemmeno una competizione truccata in modo che solo i ricchi
    possano sostenere una campagna elettorale:

    vogliamo scegliere IL MERITO,non chi ha il portafogli più foderato di quattrini o
    l’apparato migliore che lo spinge….

    perchè se avremo un presidenzialismo come quello americano non cambierà NIENTE:
    entrambi saranno comprati e spinti da multinazionali,stati esteri o gruppi di potere…
    cioè l’esatto contrario di quello che chiediamo da decenni,ormai:
    un governo italiano
    che pensi AGLI ITALIANI,PRIMA DI TUTTO.

    • Ma ne basta uno, come nelle Filippine. Il Presidente della Repubblica e’ anche capo del governo. Propone leggi che il Parlamento deve valutare e approvare. Non serve avere due presidenti a rubare stipendi d’oro alle risorse della Nazione.

  2. Infatti il presidenzialismo in Francia ha portato solo divisione… Macron è il più detestato presidente, che già riceve pomodori in testa tre giorni dopo essere stato rieletto (con forti dubbi di frode visto che ci sono stati 2,8 milioni di voti per Marina scomparsi… aveva 14milioni di voti alle 20h e 13 milioni alle 21, tutto documentato sulla televisione France2 che era in filo diretto con il ministero dell’interno, ora c’è un ricorso aperto). Prima del presidenzialismo imperfetto, pensiamo ad imporre la dimissione di quel deputato che rinnega le sue promesse elettorali, come ad esempio tutti i cinque stelle che sono stati votati come anti-sistema e poi si sono messi a governare con PD e Berlusconi, per non parlare poi di Draghi… Quale grillino avrebbe votato i cinque stelle se avesse saputo che il presidente del Consiglio prescelto si chiamava Draghi????

  3. BASTA CON I GIOCHI DI POTERE DELLA SINISTRA+5 STALLE DELLA CARTA VINCE CARTA/CARTA PERDE SAREBBE ORA DI ESSERE SERI. BASTA PRENDERE IN GIRO I CITTADINI COMUNQUE COME HO SEMORE DETTO IL MALE PARTE SEMPRE DALLA TESTA!

  4. Sarebbe ora!! E togliere alla Magistratura la possibilità di interferire nella Politica.E diminuire o ridimensionare la possibilità del Capo dello Stato di insabbiare le elezioni!! Siamo stufi di “Presidenti della Repubblica” che remano contro il volere popolare e la Democrazia,insabbiando le elezioni quando sono in prospettiva vincenti per chi non fa comodo a loro!!!
    Ma il Popolo è sovrano? Ma la Costituzione ,è ancora la guida di chi governa?

  5. Ritengo congrua la proposta d’introduzione di una forma di governo presidenziale, come quella americana, o semipresidenziale, come quella francese. Tuttavia, sono una costituzionalista e comparatista e sono realista nel pensare quanti ostacoli si porranno per raggiungere questo “sogno” italiano. Bisogna partire da una riforma del cameralismo perfetto, quasi unica al mondo, e modificare il sistema elettorale almeno per la Camera dei deputati, mentre per il senato si potrebbe pensare ad una camera di riflessione rappresentativa degli enti pubblici territoriali, com’è il senato francese rappresentativo dei grandi comuni, i cui rappresentanti sono scelti attraverso un’elezione di secondo grado o livello. Inoltre, sarebbe necessario modificare il sistema elettorale per la Camera dei deputati ed introdurne uno per l’elezione diretta del capo di Stato, preferibile rispetto all’elezione del presidente del consiglio. Io ho in mente il modello francese, che è quello che conosco meglio. Sarebbe da prediligere il sistema maggioritario, di preferenza a doppio turno, che avrebbe il vantaggio di eliminare dalla scena politica i partiti più piccoli, che servono solo a disperdere voti e a creare frammentazione partitica eccessiva. Il vantaggio sarebbe quello di rilanciare finalmente la sacrosanta sovranità nazionale, che la dittatura della partitocrazia in Italia vorrebbe mortificare o addirittura cancellare e creare finalmente un indiscusso potere governante forte, come mi ha insegnato l’indimenticabile Prof. Giovanni Bognetti. Il nostro attuale presidente della repubblica non ha alcun potere e il presidente del consiglio si è avvalso di fatto di poteri che la Costituzione non gli ha attribuito, approfittando della pandemia e svilendo la sua dignità, cedendo al ricatto per prestare il suo consenso ad ordini sovranazionali, che prima o poi chiederanno un conto salatissimo che l’Italia non merita. Coraggio Giorgia. Sei una leader! Ne sono certa, insieme ce la faremo, prendendo, però, le giuste distanze dai nostri alleati forzisti e leghisti, che non convincono più, per la loro politica piena di contraddizioni, anzi sottraendo voti ai loro elettori, con il ricorso all’arma della lealtà, della trasparenza, della verità e soprattutto della coerenza.

  6. Sono perfettamente d’accordo sul fatto che il Primo Ministro (o capo del consiglio o come cavolo vogliamo chiamarlo il nome non conta) debba essere eletto direttamente dalla cittadinanza (come ad esempio è il Sindaco o il Presidente della Regione)
    Unitamente al Primo Ministro si deve eleggere i rappresentanti della Camera (con il proporzionale, sbarramento al 5% nazionale – premio di maggioranza del 10% a chi supera il 40% – doppio turno se nessun candidato supera il 40% e 51% alla lista/e collegata al vincitore del ballottaggio); totale 300 Deputati
    La Camera ha il potere legislativo
    Il senato andrebbe a sostituire la conferenza Stato/Regioni e non sarebbe eletto ma nominato in ragione di 6 senatori provenienti dalla maggioranza di ogni Regione e 4 dalla minoranza (totale 200 senatori)
    Il senato ha potere consultivo, può proporre leggi e modifiche alle proposte di legge ma non approvarle.
    Il Presidente della Repubblica, garante dello Stato, verrebbe eletto (con poteri identici a quelli attuali escluso quello di poter sciogliere le camere e nominare il Primo Ministro) dall’assemblea plenaria della Camera e del Senato (e nessun altro, leggi Senatori a vita, rappresentanti dei comuni e e delle regioni, ecc.)
    Lo so che ci sarà una forte opposizione al cambiamento e bisogna riscrivere la costituzione ma io spero che prima o poi qualcuno riesca a fare qualcosa

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